Mettiamo Radici

“Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi tu vinci” – Mahatma Gandhi

Archivi delle etichette: sondaggi

Exit poll

PD+IDV 36 – 43

PdL 38 – 44

Luci puntate sul Senato, per quanto mi riguarda.

Annunci

Perdono anche se vincono

Come dicono in America, pare che le prossime elezioni per il Pdl (Predellino delle Libertà) saranno una lose-lose situation.

Un momento in cui, qualunque cosa succeda, tu sei destinato a perdere. Come avevo elaborato qualche giorno fa, quello che conta non sono i sondaggi sul distacco in percentuale alla Camera, che pure pare ad oggi essere sceso intorno al 5%. Piuttosto, il dato importante è nel numero dei senatori eletti, grazie al Porcellum. Secondo i calcoli fatti dall’istituto che si occupa di sondaggi per Repubblica, nella migliore delle ipotesi il Pdl avrà una maggioranza non superiore ai 5-7 voti al Senato, rendendolo praticamente ingestibile. Soprattutto se si considera che nel computo non sono considerati i senatori a vita.

Se gli va bene, Berlusconi dovrà ancora una volta trattare con i piccoli partiti che sono camuffati nelle sue liste e che oggi sono silenti, ma si faranno sentire non appena le elezioni saranno passate e loro avranno il loro posto in parlamento. Vedere Dini ieri sera a Ballarò mi ha fatto tenerezza. La vergogna era palpabile.

Non si capisce cosa intendo? Ecco qua un video esplicativo:

Invece, se gli va male, il Pdl (perdenti della libertà) non avrà assolutamente la maggioranza. Basta che il PD ottenga la maggioranza in una a caso tra Liguria, Lazio, Piemonte, Calabria. E nonno Silvio perderà la elezioni.

Le perderà perchè queste elezioni sono state volute da lui, perchè il Pdl è una sua creatura, e di nessun altro. E perchè ogni risultato che non preveda una larga maggioranza al Senato sarà una sconfitta. Perchè Fini, se ha un minimo di dignità, abbandonerà la nave che cola a picco, come ha fatto Casini. L’Italia ha bisogno di una destra vera, non della burletta che c’è ora. Le ruote sono già ora in movimento, solo che in pochi se ne rendono conto.

Se volete allungare il brodo, e tenervi ancora questo sistema politico bloccato, immobile, allora il PdL (puntello delle libertà) è la risposta giusta.

Se vogliamo spezzare il circolo vizioso, e accelerare un processo che a me pare sia già in atto, la risposta è un segno sul simbolo del PD. Non si vota per un partito, si vota per un Paese.

PS: il video viene da qui, onore al merito!

Hai voglia…

…ad avere 30 senatori di vantaggio. Probabilmente non ne avrà nemmeno 10.

Lo stato delle cose

Mancano circa 45 giorni alle elezioni.

Siamo in ripresa, sia che si guardino i sondaggi ufficiali, che quelli di nonno Silvio. Quelli ufficiali dicono che il PD fino a qualche giorno fa era indietro di 6 punti, ed in recupero di 1 punto percentuale la settimana. Quelli di nonno Silvio invece dicono che siamo indietro di 10 punti, solo che la settimana scorsa dicevano 12. Quindi in una settimana abbiamo recuperato ben 2 (due) punti percentuali. A questo ritmo ora delle elezioni, saremo sopra di 4 !

Veltroni, mentre An e Forza Italia si decidono sulla spartizione della tort.. (ops) delle liste, continua a girare per l’Italia, facendo campagna elettorale, ed ha già presentato il nostro programma. Gli altri, al solito, ad inseguire.

Un merito certo del nostro candidato? Sta cercando di mantenere il suo messaggio il più semplice possibile. Le elezioni negli anni passati il centrosinistra le aveva perse a causa anche e soprattutto del suo linguaggio complicato e difficile da comprendere. Dire invece “Il PD è il partito del lavoro” rende le idee molto più chiare.