Mettiamo Radici

“Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi tu vinci” – Mahatma Gandhi

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Alì Berlù e le 40 vergini

A furia di frullare, la panna sta montando.

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Italia

Tre giorni.

Manca poco.

La differenza c’è e si vede.

Noi non parliamo di fucili, non parliamo di mafiosi come di eroi, non parliamo di riscrivere i libri di scuola per cancellare la storia della Resistenza.

Noi vogliamo semplicemente bene al nostro Paese, al nostro fantastico Paese.

Lo può governare chi vuole, il nostro Paese.  Ma non Silvio Berlusconi. Non è adatto a governare un paese. Basta guardare le immagini alla TV. Non è adatto a prendere su di sè l’Onore di diventare Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana.
Perchè di questo si parla, di prendere per mano il nostro paese. Ognuno ha la sua ricetta, conservatrice, liberale, riformista, di sinistra estrema, centrista. Ognuna di queste filosofie ha diritto a eprimersi e cercare di guadagnare il consenso che merita. Ognuno ha il diritto di parlare con le persone per cercare di far conoscere il proprio pensiero.

A tutto questo però c’è un limite. Non si può pensare che si possano mettere in discussione le nostre Istituzioni, come la Presidenza della Repubblica, e immaginare scambi tra la Presidenza della Repubblica e la Presidenza del Senato. Non è possibile mettere in discussione la presidenza di Carlo Azeglio Ciampi,
forse uno dei più amati presidenti della Repubblica della nostra Storia. Non è possibile che un elettore di centrosinistra come me debba essere costretto a parlare agli elettori di destra per convincerli che l’Unità della nostra Repubblica è un valore, che la nostra Costituzione è una carta fondamentale irrinunciabile, che la nostra Bandiera e il nostro Inno non si toccano. Questi non possono essere valori “irricevibili”. Sono le fondamenta del nostro Stato. Senza di essi il nostro Paese poggerebbe sulla sabbia.

Non possiamo vivere altri anni, e forse nemmeno altri mesi, in questo modo, nel modo che si è visto negli ultimi giorni. Non possiamo. Lo Stato deve essere unito contro le organizzazioni criminali. Prima si dice “un voto per noi è un voto contro la mafia”. Poi qualche giorno dopo, “Mangano era un eroe”, e lo si ripete, anche. Come lo devo interpretare, questo messaggio? Come una difesa dell’orgoglio della Magistratura, della Polizia di Stato, dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, che ogni giorno rischiano la vita per garantire la nostra sicurezza? Come una difesa del ricordo di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino (Notoriamente portatore di idee staliniste. Penso che se fosse sopravvissuto, avremmo visto pure questo…)?

Domenica scegliamo chi dovrà governarci. Non è un momento qualunque, questo in cui ci troviamo.

Domenica andate a votare. E votate per chiunque vogliate, ma NON votate per il PdL e per la Lega. I loro capi non sono degni di essere scelti per governare un paese con la Storia dell’Italia.

Io voterò per il Partito Democratico, perchè è quello che rappresenta nel modo migliore il mio modo di pensare.