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Dei TG e dell’insicurezza

Quante volte mi è capitato di arrabbiarmi perchè un TG partiva presentando notizie riguardanti particolari raccapriccianti di un delitto? Troppe.

Sono sempre stato convinto che l’eccessiva presentazione di notizie di cronaca nera potesse generare nelle persone un senso forte di insicurezza, ma rimane una mia convinzione che non può essere provata in nessun modo. Poteva invece essere provato il tempo dedicato dai TG alle notizie di Cronaca Nera. Volevo provare a fare una ricerca, su quante volte un fatto di cronaca nera fosse comparso nei titoli di testa di un TG, e quante volte come prima notizia. Ma era un lavoro quasi impossibile da fare.

Oggi ho scoperto che qualcun altro ci aveva già pensato, e aveva fatto, pur se con un metodo diverso, un’analisi statistica sulla presentazione delle notizie di cronaca nera in Italia nei telegiornali, relativo al periodo 2003-2008. Il lavoro è merito del Centro d’Ascolto dell’Informazione Radiotelevisiva, promosso dai Radicali Italiani, e prende in considerazione la percentuale di tempo che un TG ha dedicato alla cronaca nera sul totale delle sue edizioni.

Ed ecco il dato più importante, estratto dalla loro analisi:

Mentre nel periodo 2003-2005 la rappresentazione di eventi criminosi si è mantenuta costante, a partire dal 2006 si è rilevato un sensibile incremento del tempo dedicato a questa tipologia di notizie, con un ulteriore aumento nel corso del 2007.

Tanto per intenderci, la base dei dati è il tempo totale dei 7 maggiori TG, 3 RAI, 3 Mediaset, 1 La7. Il tempo medio dedicato ai fatti di violenza nel 2005 è stato il 10.7%, per poi passare al 18.8% del 2006, ed infine al 23.7% del 2007. Hai voglia a dire che la percezione di insicurezza è aumentata, mentre i fatti di violenza sono diminuiti! Qui non si tratta di opinioni, si tratta di fatti. Il fatto è che i telegiornali, nel biennio 2006-2007 hanno più che raddoppiato lo spazio dato ai fatti di violenza.

I motivi di questa scelta possono essere sicuramente molteplici, come per esempio i dati di ascolto. Si può supporre che i fatti di cronaca nera aumentino lo share di un programma, ma allora perchè la media nel triennio 2003-2005 è sempre stata ferma intorno al 10%, per poi salire del 8% in un solo anno, guarda caso il 2006 ? Come mai nel 2004 era 12,3% e nel 2005 è scesa al 10,7% ?

Un altra statistica che mi piacerebbe venisse presa dal centro d’ascolto sarebbe la seguente: quanta importanza viene data nei titoli dei TG alla cronaca nera? La ricerca pubblicata ha dati parziali sulle prime notizie dei TG quando sono di cronaca nera, ma è relativa solo ad un anno, il 2007. Sarebbe interessante avere questa statistica anno per anno nel periodo 2003-2008, magari anche divisa mese per mese, anche considerato che il centro d’ascolto è capaci di raccogliere dati come questi.

Qualche ultino interrogativo che mi pare importante: come fa un fatto a diventare notizia? In Italia ci sono ogni anno un numero X di omicidi e violenze. Chi decide che un avvenimento ha diritto alla prima pagina? Le agenzie di stampa? I TG? Da dove saltano fuori i “gialli televisivi” ? Di chi è la regia?

Una sola domanda.

Per i Radicali: ma voi, vi candidate ad avere un posto in parlamento, o a cambiare l’Italia?

Perchè non si è capito bene..

Radicali ma democratici

E così, anche i Radicali, guidati da Emma Bonino, faranno parte delle liste del Partito Democratico.

Scelta non facile da accettare, immagino, per Bonino e Pannella.

Saranno però una presenza importante, penso. Una sorta di coscienza laica, che si confronterà con quella cattolica già presente nel PD, creando (si spera) un giusto equilibrio. Ecco, se però domani vedo Pannella dai Socialisti, è lecito avere qualche dubbio.

Veltroni annuncia di avere già pronti 12 Ddl da presentare, uno per ognuna delle idee-forza del programma, al primo Consiglio dei Ministri se vinceremo le elezioni. Verranno presentati il 13 Marzo.

Il Pdl candiderà solo persone che non hanno procedimenti giudiziari in corso. Tranne quelli i cui processi hanno origine politica. Solo che siccome secondo loro tutti i processi hanno origine politica, continueranno a mettere in lista di tutto, e di più. Un altro lecito dubbio: bene, avete candidato solo gente che non abbia procedimenti in corso, ma che fate nel caso di persone il cui procedimento è finito, e sono state condannate? La risposta penso che potrebbe farmi sorridere. Ma permettetemi una citazione:

«In ultimo, ti ricordo, che eventuali procedimenti penali che riguardano nostri parlamentari o eventuali candidati, esclusi naturalmente quelli che, come sappiamo, hanno un’origine di carattere politico, costituiscono un motivo sufficiente di esclusione, soprattutto per un partito come il nostro che dalla sua nascita ha sempre potuto vantare un’assoluta onestà da parte di tutti i suoi rappresentanti», conclude Bondi.

Un chiaro esempio di comicità involontaria.