Mettiamo Radici

“Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi tu vinci” – Mahatma Gandhi

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Eptalogo

Non ci arrendiamo.

Per costruire un’Italia nuova c’è tempo.

Ora dobbiamo costruire il nostro partito. Un partito con una visione radicale del mondo. Un partito che guarda al domani e lo studia. Un partito “preveggente”. Un partito ambientalista. Un partito in ascolto.

Su che cosa dobbiamo concentrarci?

Ecco il mio “eptalogo”:

  1. Un partito “cittadino”: la nuova maggioranza parlamentare è italiana, ma populista. La Lega è il segnale che le politiche locali, quelle più vicine alla gente e alle sue necessità, vincono. Un partito che guardi con grande attenzione alle tradizioni locali, alla storia dei piccoli centri abitati. Perchè piaccia o non piaccia, l’Italia è un Paese unito, ma formato da comunità distinte. Partito “cittadino” anche dal lato dell’amministrazione di comuni, province, regioni: ognuno dei punti che seguiranno, dovranno necessariamente esservi applicati. Noi siamo più forti a livello locale. Approfittiamone.
  2. Un partito “tecnologico”: la generazione del consenso non si fa distribuendo volantini, e solo in periodo di campagna elettorale. I nostri avversari il consenso lo costruiscono ogni sera, di fronte al televisore. Invece di piangere sulla mancanza di mezzi, approfittiamo del vantaggio che già ora abbiamo sulla maggioranza. Il PD è il primo vero partito 2.0, cioè il primo vero partito che affonda le sue radici anche sulla Rete Internet. Il messaggio di Beppe Grillo può non piacere, ma deve far riflettere la capacità di generare consenso in maniera massiccia. Il V2 DAY che si terrà il prossimo 25 Aprile sarà da seguire con forte attenzione. Internet può essere il veicolo della creazione del consenso nel futuro. Abbiamo accumulato, forse per caso, forse no, in questi anni, un buon vantaggio. Sfruttiamolo. Visto altresì che siamo anche un partito “cittadino”, come da punto 1, la cosa in assoluto più importante che un’amministrazione locale targata PD dovrebbe fare, è portare la banda larga in ogni casa dei propri cittadini. Combattere per questo. Bisogna fornire ai cittadini un mezzo di comunicazione alternativo alla TV, un mezzo di comunicazione che privilegia la formazione del pensiero critico e non di quello acritico. Un mezzo di comunicazione libero. La lotta contro le televisioni di Berlusconi non si vince guardandosi dietro le spalle, ma comprandosi un telescopio, per scoprire cosa c’è al di là del cielo.
  3. Un partito “culturale”: guardatevi intorno, la sera, soprattutto nei piccoli comuni. Le persone non escono più di casa. Non ci sono più luoghi di ritrovo comune in cui ci sia scambio di idee e pensieri. Tutti sono sempre davanti alla televisione. E così si ritorna alla generazione del consenso. Ribadisco: il primo obiettivo deve essere quello di tenere più lontana possibile la gente dal televisore. Coinvolgere le scuole in questo, soprattutto. L’educazione di bambini e ragazzi può essere un modo molto semplice di generare il pensiero critico anche nei genitori. I Comuni avranno la responsabilità di creare opportunità serali per la gente, eventi culturali, musicali, il più possibile vicini alla maggioranza dei cittadini. Piuttosto che un grande evento nel centro di una città, forse saranno meglio 5 piccoli eventi, uno per ogni quartiere.
  4. Un partito “solare”: i Verdi in Italia non esistono più. Il Partito Democratico deve raccogliere la loro (magra) eredità e trasportarla nelle sue politiche locali. Dobbiamo diventare il partito del risparmio energetico, della riconversione solare dell’energia, di un modello alternativo di sviluppo. I Comuni dovranno dare una mano alla riconversione solare delle abitazioni, educando i cittadini e spiegando i vantaggi, anche economici, di un passo di questo tipo. Anche qui, la scuola avrà un ruolo fondamentale. Due, tre giornate all’anno, in cui tecnici di un’azienda specializzata spieghino ai cittadini i pro e i contro della scelta del solare. Piaccia o no, l’ecologia è il futuro dell’umanità. Insieme a questo, nei temi ambientali si inserisce anche la gestione di un corretto ciclo di smaltimento e riciclo dei rifiuti. Parrà strano, ma questo è un tema che ai cittadini sta molto a cuore. Soprattutto perchè interviene sulle loro tasche con la tassa sui rifiuti. Bisognerà revisionare le modalità di calcolo di questa tassa, in modo da rendere la più giusta possibile la ripartizione dei costi dello smaltimento. Meno costi per i cittadini più meritevoli.
  5. Un partito “comunicativo”: se facciamo qualcosa di buono, per favore, facciamolo sapere alla gente! Visto che il principale mezzo di comunicazione di massa non ci vede, per così dire, in pole position, sfruttiamo i circoli locali per lanciare messaggi alla gente, riguardo ai temi che ci interessano, sia con incontri, che con piccole manifestazioni. Utilizziamo Internet, dopo che saremo riusciti a portarlo nel nostro piccolo paese, per informare la gente. La creazione di una newsletter per i cittadini con le informazioni sulle ultime decisioni del Gruppo del PD in Comune può essere una buona idea. In questo modo creeremo un flusso di informazioni diretto e “non mediato”.
  6. Un partito “pulito”: un partito antimafia. La radicalità nelle scelte prevede anche momenti dolorosi. Per i sospettati di collusione mafiosa nel nostro partito NON PUO’ ESSERCI SPAZIO. Espulsione diretta (ma temporanea) dal partito per chi riceve un rinvio a giudizio, in attesa della sentenza. Conferma dell’espulsione in caso di condanna di primo grado. Espulsione anche in caso di prescrizione, noi non siamo il partito dei furbi. Soprattutto per i deputati, ma valido a qualsiasi livello. Lotta alla corruzione nei comuni, semplificazione delle scelte per cittadini, premi ai cittadini meritevoli.
  7. Un partito “ascoltatore”: le Primarie sono state un successo. Creiamo un grande regolamento pubblico delle Primarie del PD, istituzionalizziamole anche a livello nazionale. Combattiamo una battaglia per farle entrare nella nuova legge elettorale. Quando ci mettiamo in ascolto i cittadini rispondono. Sfruttiamo le primarie per metterci in contatto con loro. Chiediamo la loro email, se ce l’hanno, promettendo di inviare loro i risultati delle primarie, e se vogliono, anche informazioni sulle attività locali del partito. Spesso i cittadini hanno delle buone idee, ma noi non li ascoltiamo perchè pensiamo di sapere di cosa hanno bisogno. Durante il periodo delle primarie chiediamo ai cittadini di venirci a dire che cosa vogliono da noi. Anche a quelli che votano diverso da noi. Soprattutto a loro.
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Rifiuti e politica IV

Non conoscevo Andrea Sarubbi, ma seguire il suo blog è diventato una piacevole occasione.

Andrea Sarubbi è stato il conduttore del programma “A sua immagine”, trasmesso su Rai Uno.

I suoi post, oltre che essere ben scritti, fanno anche riflettere, ragionare. E informano, pure.

Il post che ho letto oggi, parla di rifiuti, ma non dei soliti cumuli persi in strada. Parla invece di eccellenza nella raccolta differenziata, e di come educare gli studenti e gli adulti a rispettarne le regole. Se in Italia nascessero tante piccole imprese che si occupano di differenziare i rifiuti, il nostro territorio sarebbe molto più al sicuro, e ci guadagnerebbero tutti, gli imprenditori, i cittadini, l’ambiente.

Casualmente, è candidato nelle liste del PD, nella circoscrizione Campania I.

Raccolta differenziata

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Ciarra

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Rifiuti e politica III

Ecco cosa intendevo l’altro giorno quando parlavo di esempi positivi.

Bravi!

Raccolta differenziata: istruzioni per l’uso

Ho trovato questo bel sito che spiega come funziona la raccolta differenziata.

In particolare la parte relativa al Compostaggio.

Complimenti agli Autori! 😉

News dall’Italia e dal mondo

Un po’ di notizie prese qua e là. Soprattutto là.

Di tutto si può dire di quest’uomo, tranne che non abbia le palle:

“Andremo da soli anche al Senato”

“Noi abbiamo fatto una scelta lineare – spiega Veltroni che si dimetterà da sindaco di Roma appena varato il piano regolatore – Gli italiani hanno bisogno di cose chiare. Ho letto sui giornali delle formule pasticciate, cose strane come un terzo candidato alla premiership. Capisco che tutti vogliano stare coperti, ma io credo che occorra rischiare attraverso l’innovazione”.

E ancora:

‘Se votate per il Pd ci sara’ una posizione chiara e univoca’.

Anche Enrico Letta per le primarie per l’elezione dei candidati alle politiche per il Partito Democratico.

Nel PD si faranno le pulizie di primavera:

Via Violante, Mattarella, Castagnetti e Anna Serafini, la moglie di Fassino. E via (ma qui ci vorrà grande cautela) Visco e De Mita.

In America sono allo stesso punto in cui ci trovavamo noi circa 2 anni fa. La riconta.

Stamattina sembrava che Hillary stesse perdendo alla conta degli stati, ma vincendo la lotta per i delegati, e invece…

It looks like Obama, by the narrowest of margins, won last night’s delegate hunt. By our estimates, he picked up 840 to 849 delegates versus 829-838 for Clinton; the Obama camp projects winning by nine delegates (845-836).

Obama’s argument that he might be the most electable Democrat in a general election was bolstered by the fact that he won nine red states versus four for Clinton.

L’emergenza rifiuti non è un problema solo campano. Raggiunge tutto il Paese. Aumentare il tasso di raccolta differenziata sarà sempre più importante con il tempo. Vincerà chi avrà più lungimiranza.

Il primo presidente francese yo-yo.