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Alitalia verso il fallimento

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Chi ha fatto la vaccata?

Non riesco a spiegarmi come si possa preferire, anche ad un accordo difficile per le condizioni poste in partenza, la possibilità del fallimento.

Modifica: fortunatamente hanno cambiato idea in extremis.

“In questa storia non c’è mai stata una vera trattativa: dall’inizio solo aut aut, ultimatum, neppure un documento scritto, la bozza sul contratto è arrivata via fax ieri sera alle 20,15. Ma di cosa stiamo parlando? Di una trattativa? Quattro volte l’abbiamo chiesta, quattro volte ci hanno detto no. Eppure tutti i giorni giornali e tv esce “il no dei sindacati e dei piloti”. Basta, la verità è che fin dall’inizio questa è stata una truffa”.

da Repubblica.it

Fallimento preterintenzionale

Con il suo approccio da “Ghe pensi mi!” (“Ci penso io!”, in milanese), il nostro beneamato Presidente del Consiglio ha portato Alitalia sull’orlo del fallimento. Come pontificava (a sproposito) su Veltroni tempo fa riguardo ai conti del Comune di Roma, “Veltroni è un fallito!” perchè il comune di Roma aveva contratto dei debiti. Debiti che si sono dimostrati essere perfettamente in linea con quelli di altre città italiane (tipo Milano, per dirne una).

Oggi invece, Berlusconi usa i soldi dello Stato per coprire la sua inefficienza e poca lungimiranza. Usa 1 miliardo di euro dei soldi di tutti per sanare i debiti della morente Alitalia. Poi la regala ai ricchi, che potranno farci su altri soldi, vendendola tra qualche anno a Air France.

Questo è quel che succederà. Alitalia NON fallirà. Non può fallire perchè Berlusconi non lascerà che questo accada, ne va della sua credibilità politica. Se è stato disposto ad usare un miliardo dei nostri soldi per preparare il passaggio alla Cordata Italiana, sarà disposto a usarne anche altri per venire incontro alle esose richieste dei sindacati piloti, quelli che in queste ore più si sono lamentati dei termini dell’accordo presentati da CAI.

Ma perchè Berlusconi dovrebbe venire a patti con i sindacati piloti? Per questo motivo:

[…] Tanto l’Anpac quanto l’Unione Piloti hanno sempre guardato verso la stessa direzione: il centrodestra. Anzi, più destra che centro. Soprattutto adesso, che al governo è tornato Silvio Berlusconi e che al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, dicastero con compiti di vigilanza sulla compagnia di bandiera, si è insediato il sindaco di Orbetello Altero Matteoli, esponente di spicco di Alleanza nazionale e padre di Federico Matteoli: nome noto in azienda, se non altro perché è stato l’ultimo pilota assunto a tempo indeterminato dall’Alitalia dopo l’11 settembre 2001.[…]

Quindi, capite bene che Alitalia è destinata, volente o nolente, a finire in mano a CAI. E che verranno usati i nostri soldi per oliare gli ingranaggi. Il “meeting” di stanotte a Palazzo Chigi avrà più o meno questo inizio: “Allora, quanti soldi del bilancio dello Stato dobbiamo regalarvi ?”

Il PD dovrà farsi carico di far passare nella testa degli italiani che sì, anche questo è “mettere le mani nelle tasche degli italiani”…