Mettiamo Radici

“Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi tu vinci” – Mahatma Gandhi

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Obama e le sfide dell’ambiente

Dal sito del PD un’articolo di Ian McEwan sull’orizzonte americano e le decisioni importanti che si profilano per il presidente-eletto democratico.

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Eptalogo

Non ci arrendiamo.

Per costruire un’Italia nuova c’è tempo.

Ora dobbiamo costruire il nostro partito. Un partito con una visione radicale del mondo. Un partito che guarda al domani e lo studia. Un partito “preveggente”. Un partito ambientalista. Un partito in ascolto.

Su che cosa dobbiamo concentrarci?

Ecco il mio “eptalogo”:

  1. Un partito “cittadino”: la nuova maggioranza parlamentare è italiana, ma populista. La Lega è il segnale che le politiche locali, quelle più vicine alla gente e alle sue necessità, vincono. Un partito che guardi con grande attenzione alle tradizioni locali, alla storia dei piccoli centri abitati. Perchè piaccia o non piaccia, l’Italia è un Paese unito, ma formato da comunità distinte. Partito “cittadino” anche dal lato dell’amministrazione di comuni, province, regioni: ognuno dei punti che seguiranno, dovranno necessariamente esservi applicati. Noi siamo più forti a livello locale. Approfittiamone.
  2. Un partito “tecnologico”: la generazione del consenso non si fa distribuendo volantini, e solo in periodo di campagna elettorale. I nostri avversari il consenso lo costruiscono ogni sera, di fronte al televisore. Invece di piangere sulla mancanza di mezzi, approfittiamo del vantaggio che già ora abbiamo sulla maggioranza. Il PD è il primo vero partito 2.0, cioè il primo vero partito che affonda le sue radici anche sulla Rete Internet. Il messaggio di Beppe Grillo può non piacere, ma deve far riflettere la capacità di generare consenso in maniera massiccia. Il V2 DAY che si terrà il prossimo 25 Aprile sarà da seguire con forte attenzione. Internet può essere il veicolo della creazione del consenso nel futuro. Abbiamo accumulato, forse per caso, forse no, in questi anni, un buon vantaggio. Sfruttiamolo. Visto altresì che siamo anche un partito “cittadino”, come da punto 1, la cosa in assoluto più importante che un’amministrazione locale targata PD dovrebbe fare, è portare la banda larga in ogni casa dei propri cittadini. Combattere per questo. Bisogna fornire ai cittadini un mezzo di comunicazione alternativo alla TV, un mezzo di comunicazione che privilegia la formazione del pensiero critico e non di quello acritico. Un mezzo di comunicazione libero. La lotta contro le televisioni di Berlusconi non si vince guardandosi dietro le spalle, ma comprandosi un telescopio, per scoprire cosa c’è al di là del cielo.
  3. Un partito “culturale”: guardatevi intorno, la sera, soprattutto nei piccoli comuni. Le persone non escono più di casa. Non ci sono più luoghi di ritrovo comune in cui ci sia scambio di idee e pensieri. Tutti sono sempre davanti alla televisione. E così si ritorna alla generazione del consenso. Ribadisco: il primo obiettivo deve essere quello di tenere più lontana possibile la gente dal televisore. Coinvolgere le scuole in questo, soprattutto. L’educazione di bambini e ragazzi può essere un modo molto semplice di generare il pensiero critico anche nei genitori. I Comuni avranno la responsabilità di creare opportunità serali per la gente, eventi culturali, musicali, il più possibile vicini alla maggioranza dei cittadini. Piuttosto che un grande evento nel centro di una città, forse saranno meglio 5 piccoli eventi, uno per ogni quartiere.
  4. Un partito “solare”: i Verdi in Italia non esistono più. Il Partito Democratico deve raccogliere la loro (magra) eredità e trasportarla nelle sue politiche locali. Dobbiamo diventare il partito del risparmio energetico, della riconversione solare dell’energia, di un modello alternativo di sviluppo. I Comuni dovranno dare una mano alla riconversione solare delle abitazioni, educando i cittadini e spiegando i vantaggi, anche economici, di un passo di questo tipo. Anche qui, la scuola avrà un ruolo fondamentale. Due, tre giornate all’anno, in cui tecnici di un’azienda specializzata spieghino ai cittadini i pro e i contro della scelta del solare. Piaccia o no, l’ecologia è il futuro dell’umanità. Insieme a questo, nei temi ambientali si inserisce anche la gestione di un corretto ciclo di smaltimento e riciclo dei rifiuti. Parrà strano, ma questo è un tema che ai cittadini sta molto a cuore. Soprattutto perchè interviene sulle loro tasche con la tassa sui rifiuti. Bisognerà revisionare le modalità di calcolo di questa tassa, in modo da rendere la più giusta possibile la ripartizione dei costi dello smaltimento. Meno costi per i cittadini più meritevoli.
  5. Un partito “comunicativo”: se facciamo qualcosa di buono, per favore, facciamolo sapere alla gente! Visto che il principale mezzo di comunicazione di massa non ci vede, per così dire, in pole position, sfruttiamo i circoli locali per lanciare messaggi alla gente, riguardo ai temi che ci interessano, sia con incontri, che con piccole manifestazioni. Utilizziamo Internet, dopo che saremo riusciti a portarlo nel nostro piccolo paese, per informare la gente. La creazione di una newsletter per i cittadini con le informazioni sulle ultime decisioni del Gruppo del PD in Comune può essere una buona idea. In questo modo creeremo un flusso di informazioni diretto e “non mediato”.
  6. Un partito “pulito”: un partito antimafia. La radicalità nelle scelte prevede anche momenti dolorosi. Per i sospettati di collusione mafiosa nel nostro partito NON PUO’ ESSERCI SPAZIO. Espulsione diretta (ma temporanea) dal partito per chi riceve un rinvio a giudizio, in attesa della sentenza. Conferma dell’espulsione in caso di condanna di primo grado. Espulsione anche in caso di prescrizione, noi non siamo il partito dei furbi. Soprattutto per i deputati, ma valido a qualsiasi livello. Lotta alla corruzione nei comuni, semplificazione delle scelte per cittadini, premi ai cittadini meritevoli.
  7. Un partito “ascoltatore”: le Primarie sono state un successo. Creiamo un grande regolamento pubblico delle Primarie del PD, istituzionalizziamole anche a livello nazionale. Combattiamo una battaglia per farle entrare nella nuova legge elettorale. Quando ci mettiamo in ascolto i cittadini rispondono. Sfruttiamo le primarie per metterci in contatto con loro. Chiediamo la loro email, se ce l’hanno, promettendo di inviare loro i risultati delle primarie, e se vogliono, anche informazioni sulle attività locali del partito. Spesso i cittadini hanno delle buone idee, ma noi non li ascoltiamo perchè pensiamo di sapere di cosa hanno bisogno. Durante il periodo delle primarie chiediamo ai cittadini di venirci a dire che cosa vogliono da noi. Anche a quelli che votano diverso da noi. Soprattutto a loro.

Come spendere meno per il fotovoltaico ?

Cercando qualche finanziamento che favorisca la creazione di impianti fotovoltaici e lo sfruttamento di fonti di energia rinnovabile. Ecco qui. Cliccate sulla vostra regione, e dovreste trovare qualche informazione sui finanziamenti regionali.

Se invece volete un finanziamento statale, c’è sempre il Conto Energia, a vostra disposizione.

Inoltre, potrebbe essere utile dare un’occhiata al decalogo sul fotovoltaico compilato da un esperto.

Ultima cosa, pare che il fotovoltaico stia crescendo molto bene in Italia, in parte grazie anche al Conto Energia, e non ho idea di quando sia iniziato o chi l’abbia lanciato, ma sta facendo davvero il suo dovere.

I prossimi mesi: istruzioni per l’uso

Pare che il Presidente Napolitano voglia dare un incarico a Marini come Presidente del Consiglio dei ministri. Se durerà, lo voglio vedere con i miei occhi. In ogni caso, le elezioni ora come ora mi sembrano allontanarsi.

Che dobbiamo fare ora?

Cercherò di mettere giù due pensieri su cosa fare per i prossimi mesi, sempre che non si vada a votare domani.

PD, cosa deve fare Veltroni?

  1. Continuare a premere sui temi ambientali: se c’è un tema che gli altri non hanno nel loro DNA politico, che proprio non comprendono, è quello della difesa dell’ambiente. Riprendiamocelo, gestiamocelo da noi, visto che lasciarlo in mano ai Verdi negli ultimi anni lo ha fatto andare in malora o quasi, come tema politico. Sicuramente affascinante, perchè coinvolge le persone, visto che le tocca in un aspetto della vita a loro molto più vicino di quanto non sembri.
  2. Continuare nella richiesta di riforme sostanziali dei regolamenti parlamentari, e della Costituzione, che permettano di creare una sola camera legislativa e che personaggi eletti in un partito non ne possano creare un altro non presente sulle schede al momento delle elezioni. L’opinione pubblica deve iniziare a sentire il bisogno “fisico” di queste riforme.
  3. Organizzare in anticipo le primarie per le elezioni politiche: bisogna tenere in conto la possibilità che si vada a votare con il Porcellum (che tristezza di nome), ciò significherebbe che le segreterie di partito dovrebbero scegliere i candidati. Sarebbe un gesto straordinario quello di rendere tale scelta nel nostro partito un puro pro forma, istituendo le primarie per l’elezione alla camera e al senato in tutti i Circoli del PD in via di formazione. Ciò renderebbe enormemente più trasparente la scelta dei candidati, favorendo anche un maggiore ricambio, cosa di cui abbiamo bisogno come l’aria.
  4. Chiedere alle forze politiche a noi più vicine di formulare un programma di governo serio, in dieci punti, più un FAC-simile di Documento di Programmazione Economica e Finanziaria (questo per verificare se avrebbero le palle per mettere le mani nei conti dello stato e non mandarli in vacca). In seguito, verificare se ci sono le condizioni di un’alleanza, in caso contrario si vada da soli, e che gli altri se ne stiano a casa loro, ne abbiamo abbastanza dei rompiscatole.
  5. Investire nei nuovi media, in modo pesante. Il sito del partito è carino, ma ha bisogno di essere rinnovato come un affamato del pane. I forum son moribondi, bisogna riportarli alla vita, con interventi dei maggiori esponenti del partito e di persone che li tengano sempre aggiornati. Se non si capisce di che parlo, date un’occhiata al sito della campagna di Obama.