Mettiamo Radici

“Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi tu vinci” – Mahatma Gandhi

Archivi Categorie: video

4 Novembre 2008: Chicago, Illinois

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10 Febbraio 2007: Springfield, Illinois

Quello che abbiamo noi…

Mito!

Si può fare

Per me, numero 111

PD 111

Quando: questa sera, ore 23.30

Dove: www.democratica.tv

Come: in videochat

Perchè: per cambiare l’Italia (e anche per rispondere ad un paio di domande)

Chi: che domande… 

(credits: Pd Obama )

Ore 00.40 : La video chat si conclude con la citazione dei volontari del Partito Democratico, da ringraziare per il loro impegno. Grazie ragazzi! 🙂

Ore 00.37 : “Internet in tutta Italia in tutte le case. Costruiamo una cultura della Rete”. 

Ore 00.33 : “Lettura e gioco per i bambini. I bambini hanno un tempo troppo organizzato”

Ore 00.32 : “La sottooccupazione femminile in Italia, soprattutto nel meridione, è inaccettabile..” 

Ore 00.24 : Tornato! dite al moderatore che i messaggi non sono inviati alle 17 come 5 del pomeriggio, ma a Mezzanotte e diciassette minuti! 

Ore 23.51 : Pausa Primo piano. A dopo! Speriamo che sia ancora online :))

Ore 23.49 : “La mafia sta orientando i suoi voti in 9 province. Facciano quello che vogliono, ma non votino per noi” Direi che si è cominciato!

Ore 23.42 : mentre aspetto andrò ad ascoltare l’intervista a Primo Piano. Come mi spiace che “il principale esponente dello schieramento a noi avverso” non può essere da Vespa stasera! 

Ore 23.38 : in attesa dell’arrivo del candidato. Anche sulla Rete si fa aspettare ! 😀 Per ingannare il tempo ho dato una lettura alle domande: il livello è alto. Son davvero contento. 

Ore 23.30 : Here, live from Catania.

Il sito fa fatica a caricare, e la chat è piena di domande. Bello!

Perdono anche se vincono

Come dicono in America, pare che le prossime elezioni per il Pdl (Predellino delle Libertà) saranno una lose-lose situation.

Un momento in cui, qualunque cosa succeda, tu sei destinato a perdere. Come avevo elaborato qualche giorno fa, quello che conta non sono i sondaggi sul distacco in percentuale alla Camera, che pure pare ad oggi essere sceso intorno al 5%. Piuttosto, il dato importante è nel numero dei senatori eletti, grazie al Porcellum. Secondo i calcoli fatti dall’istituto che si occupa di sondaggi per Repubblica, nella migliore delle ipotesi il Pdl avrà una maggioranza non superiore ai 5-7 voti al Senato, rendendolo praticamente ingestibile. Soprattutto se si considera che nel computo non sono considerati i senatori a vita.

Se gli va bene, Berlusconi dovrà ancora una volta trattare con i piccoli partiti che sono camuffati nelle sue liste e che oggi sono silenti, ma si faranno sentire non appena le elezioni saranno passate e loro avranno il loro posto in parlamento. Vedere Dini ieri sera a Ballarò mi ha fatto tenerezza. La vergogna era palpabile.

Non si capisce cosa intendo? Ecco qua un video esplicativo:

Invece, se gli va male, il Pdl (perdenti della libertà) non avrà assolutamente la maggioranza. Basta che il PD ottenga la maggioranza in una a caso tra Liguria, Lazio, Piemonte, Calabria. E nonno Silvio perderà la elezioni.

Le perderà perchè queste elezioni sono state volute da lui, perchè il Pdl è una sua creatura, e di nessun altro. E perchè ogni risultato che non preveda una larga maggioranza al Senato sarà una sconfitta. Perchè Fini, se ha un minimo di dignità, abbandonerà la nave che cola a picco, come ha fatto Casini. L’Italia ha bisogno di una destra vera, non della burletta che c’è ora. Le ruote sono già ora in movimento, solo che in pochi se ne rendono conto.

Se volete allungare il brodo, e tenervi ancora questo sistema politico bloccato, immobile, allora il PdL (puntello delle libertà) è la risposta giusta.

Se vogliamo spezzare il circolo vizioso, e accelerare un processo che a me pare sia già in atto, la risposta è un segno sul simbolo del PD. Non si vota per un partito, si vota per un Paese.

PS: il video viene da qui, onore al merito!

I’m PD

 Troppo bello per essere vero ! 😀

Vedo

I(W)AN

Un bel video registrato da Ivan Scalfarotto (con l’aiuto di Paolo Virzì):