Mettiamo Radici

“Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi tu vinci” – Mahatma Gandhi

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Raccolta differenziata: istruzioni per l’uso

Ho trovato questo bel sito che spiega come funziona la raccolta differenziata.

In particolare la parte relativa al Compostaggio.

Complimenti agli Autori! ūüėČ

Proposte per un PD migliore.

Quando capir√≤ quando il mio circolo territoriale del PD si riunir√†, vedr√≤ se sar√† possibile discutere queste mie idee per una campagna un po’ diversa.

Parto dal presupposto che le persone ne¬†abbian piene le scatole di dover sempre stare a sentire, questo o quel politico che spiegano loro di cosa hanno bisogno. Lo scenario classico di una serata politica, che non sia un incontro di soli¬†iscritti¬†di un¬†partito¬†√® il seguente:¬†un teatro, una sala, un’aula. Sul palcoscenico, in cattedra o comunque dotati di microfono, i politici/oratori designati. In platea/sala/nei banchi, gli ascoltatori.

Mi piacerebbe provare¬†a¬†cambiare¬†quest’ordine di cose: ad una cadenza di¬†2-3 volte l’anno.¬†Chiaramente¬†non in ogni occasione, non avrebbe senso. Fortunatamente, a volte, i politici sanno anche farsi ascoltare.

In che cosa consisterebbe questa specie di mondo alla rovescia? Nel fatto che, per una volta, dovrebbero essere i cittadini a raccontare quali sono le loro necessità, i loro bisogni, senza che altri li riconoscano per loro. Un momento in cui il palcoscenico si trasforma in platea, e viceversa.

In un mondo ideale i cittadini si metterebbero aspetterebbero il loro turno, iscrivendosi a parlare in precedenza, e una volta avuta la parola avrebbero qualche minuto per esporre il loro pensiero, su come il partito si deve comportare o su quali scelte perseguire. Un momento di “ascolto concentrato”, che potrebbe arricchire tutti quanti.

Seconda proposta, che potrebbe essere adatta all’ascolto delle idee anche dei pi√Ļ timidi, come lo √® il sottoscritto. Una semplice scatola, che ad ogni iniziativa accompagni i banchetti del PD. Il nome della scatola? “Salvadanaio delle idee”. Immagino un banchetto aggiuntivo, con sedia e fogli bianchi. A chi vuole, si propone uno scambio: le tue idee in cambio della “penna del PD”, strumento di colore bianco, opportunamente contrassegnata con il nuovo¬†simbolo bianco rosso e verde. Noi vi diamo gli strumenti, voi ci dite cosa vi passa per la testa in quell’istante. Volete riflettere e portare il vostro contributo in seguito? Anche meglio, saremo qui ad aspettarvi!

Certo, fatto in campagna elettorale avrebbe un senso, ma ritengo ne avrebbe anche di pi√Ļ se fatto in momenti in cui le urne non siano in procinto di aprirsi.

Sarebbe utopia? Magari sì, ma non sarebbe affatto male!