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Problema rifiuti: l’articolo di Romano Prodi

Ho letto, e ho anche risposto, ieri ad un commento di imago lucis a riguardo del mio precedente post sul problema rifiuti.

Oggi sul sito del Partito Democratico è stato pubblicato questo articolo di Romano Prodi, con alcune spiegazioni su quello che si è fatto o meno per risolvere la questione in oggetto.

Riporto solo il penultimo paragrafo:

 Ma anche per l´ostinata e cocciuta idea che l´ambientalismo sia una cultura di proprietà di alcuni politici e che sia Roma a dover risolvere i problemi e non Napoli a rimboccarsi le maniche.

Ho grassettato una parte della frase. Una parte che come minimo mi spaventa, se considerato il mio post di ieri.

Lo ribadisco ancora: è ora che Napoli inizi a cercare di rappresentarsi con esempi positivi, non è possibile che l’unica cosa che passa in TV siano i divieti, i NO, le chiusure. Vorrei vedere più progetti dei cittadini per risolvere il problema, visto che la politica è stata completamente insufficiente nella sua gestione. Potrebbe essere colpa anche dei media che non hanno saputo/voluto informare in merito ai casi positivi, ma solo sulle reazioni da Ultras. Mi piacerebbe che l’orgoglio dei campani si mostrasse in vie creative per diminuire la quantità di rifiuti prodotta, ed eliminarli dalle strade. Sono stanco di vedere blocchi stradali senza senso. 

La frittata è fatta..

…ora cerchiamo di rimettere insieme i pezzi.

Oggi cominciano le consultazioni al Quirinale, spero vivamente che se ne esca con la possibilità di creare un governo per riformare la legge elettorale e i regolamenti parlamentari, e la parte della costituzione per creare il Senato con i rappresentanti regionali.

Berlusconi vuole votare per prendere l’onda lunga della “delusione” degli italiani, Veltroni perchè ha paura che agli amici vengano brutte idee.

La sensazione che provo è di una profonda, cocente tristezza, credevo davvero che ci si sarebbe riusciti a ricostruire questo paese così sfigato e incredibilmente ricco di possibilità, invece ogni volta c’è sempre qualcuno che pensa di essere più importante dello stato che l’ha chiamato a decidere del suo futuro, e tutto va a farsi benedire.

L’ho già detto ieri, e lo ripeto oggi. Il Governo Prodi era nato con una serie di peccati originali, tra cui:

  1. prendersi Mastella in seno;
  2. Prodi che cerca in ogni modo di accontentare tutti, con il risultato di rendere tutti scontenti;
  3. Rutelli e la Margherita che fanno il più grande e decisivo degli autogol nel premere per non presentarsi con le liste dell’Ulivo al Senato, ma divisi tra DS e loro, provocando le conseguenze che conosciamo in quel ramo del Parlamento;
  4. Rifondazione Comunista che candida Rossi e Turigliatto, il Gatto e la Volpe della politica della coerenza cieca;
  5. la creazione di un programma che pareva il vecchio testamento, tanto era lungo;
  6. Bertinotti che invece di star zitto in periodo di campagna elettorale spara l’idea della tassazione degli utili, facendo perdere tutto il vantaggio acquisito in 5 anni di cazzate berlusconiane;
  7. candidare Dini nelle liste dell’Ulivo (sbaglio? mi sembra una cazzata tale, che faccio fatica ad immaginarla..);
  8. non aver fatto una decente legge sul conflitto di interessi in passato, e non la si è fatta nemmeno stavolta (si fotta il bilancio dello Stato! la Prima Cosa che dovevan fare appena messo piede in parlamento, era la legge sul conflitto d’interesse, invece si son rimessi a rimettere in piedi i conti, facendoglieli ritrovare belli pronti per il secondo round);

Penso che la lista potrebbe comtinuare. Se qualcheduno legge e vuole integrare all’interno dei commenti, liberissimo di farlo.

Il Governo Prodi è stato sfiduciato dal Senato

Il secondo governo Prodi è finito stasera.

Un grazie al Professore perchè, nonostante tutto ha provato a fare il suo mestiere al meglio possibile, tentando di tenere tutti insieme, con una costanza e una pazienza degni di miglior causa. Probabilmente questa è stata la causa anche delle sue difficoltà, perchè tenere insieme così tanti alleati è stato davvero difficile.

Ora, speriamo che lorsignori cerchino di lavorare tutti insieme per dare a questo benedetto paese quelle riforme di cui ha bisogno, per il bene di tutti, e poi consegnamo i bilanci freschi di risanamento a Berlusconi, che potrà farci tutte le puttanate che vorrà.