Mettiamo Radici

“Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi tu vinci” – Mahatma Gandhi

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Lo sai dove devi andare, vero?

MASTELLA, OGGI PENSEREI BENE
PRIMA DI FAR CADERE GOVERNO

“Oggi come oggi, prima di far cadere il governo Prodi, ci penserei sopra due volte, anzi dieci, probabilmente”. Clemente Mastella fa autocritica nell’intervista al contenitore di approfondimento politico, in onda su ‘YouTube’, di Klaus Davi.

Notizie scomparse

Ieri sera ho letto la seguente agenzia:

17:54 Mastella: “Con Berlusconi c’era accordo scritto”

“L’accordo con Berlusconi c’era ed era pure su carta”. Intervistato dal quotidiano City, l’ex guardasigilli Clemente Mastella rivela che, caduto Prodi, era tutto pronto per il suo passaggio nel Pdl: “Per correttezza non ho detto niente, ma confermo che l’accordo scritto c’era. Poi è venuto meno. Qualcosa di misterioso è accaduto contro di me”.

Perchè oggi non la trovo più?

Comunque, questa è la prova che dopo il “contratto con gli italiani”, anche quest’altro non è stato rispettato.

Tanto va la gatta al lardo…

…che Mastella ci lascia lo zampino.

Come avevo personalmente vaticinato qualche settimana fa, l’ineffabile Clemente si sta accorgendo di che razza di errore ha fatto precipitando le cose verso le elezioni. Pensava forse che lo avrebbero accolto a braccia aperte dall’altra parte? O, forse, ha creduto a qualche mezza voce che gli è arrivata, suadente, all’orecchio? Bene, ora vede quale è il risultato delle sue azioni.

La frittata è fatta..

…ora cerchiamo di rimettere insieme i pezzi.

Oggi cominciano le consultazioni al Quirinale, spero vivamente che se ne esca con la possibilità di creare un governo per riformare la legge elettorale e i regolamenti parlamentari, e la parte della costituzione per creare il Senato con i rappresentanti regionali.

Berlusconi vuole votare per prendere l’onda lunga della “delusione” degli italiani, Veltroni perchè ha paura che agli amici vengano brutte idee.

La sensazione che provo è di una profonda, cocente tristezza, credevo davvero che ci si sarebbe riusciti a ricostruire questo paese così sfigato e incredibilmente ricco di possibilità, invece ogni volta c’è sempre qualcuno che pensa di essere più importante dello stato che l’ha chiamato a decidere del suo futuro, e tutto va a farsi benedire.

L’ho già detto ieri, e lo ripeto oggi. Il Governo Prodi era nato con una serie di peccati originali, tra cui:

  1. prendersi Mastella in seno;
  2. Prodi che cerca in ogni modo di accontentare tutti, con il risultato di rendere tutti scontenti;
  3. Rutelli e la Margherita che fanno il più grande e decisivo degli autogol nel premere per non presentarsi con le liste dell’Ulivo al Senato, ma divisi tra DS e loro, provocando le conseguenze che conosciamo in quel ramo del Parlamento;
  4. Rifondazione Comunista che candida Rossi e Turigliatto, il Gatto e la Volpe della politica della coerenza cieca;
  5. la creazione di un programma che pareva il vecchio testamento, tanto era lungo;
  6. Bertinotti che invece di star zitto in periodo di campagna elettorale spara l’idea della tassazione degli utili, facendo perdere tutto il vantaggio acquisito in 5 anni di cazzate berlusconiane;
  7. candidare Dini nelle liste dell’Ulivo (sbaglio? mi sembra una cazzata tale, che faccio fatica ad immaginarla..);
  8. non aver fatto una decente legge sul conflitto di interessi in passato, e non la si è fatta nemmeno stavolta (si fotta il bilancio dello Stato! la Prima Cosa che dovevan fare appena messo piede in parlamento, era la legge sul conflitto d’interesse, invece si son rimessi a rimettere in piedi i conti, facendoglieli ritrovare belli pronti per il secondo round);

Penso che la lista potrebbe comtinuare. Se qualcheduno legge e vuole integrare all’interno dei commenti, liberissimo di farlo.