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	<title>Mettiamo Radici</title>
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	<description>"Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi tu vinci" - Mahatma Gandhi</description>
	<pubDate>Tue, 22 Jul 2008 17:13:28 +0000</pubDate>
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		<title>Mi piacerebbe..</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Jul 2008 17:13:28 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[MI piacerebbe vederne di più, di notizie come questa.
       ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>MI piacerebbe vederne di più, di notizie <a href="http://www.partitodemocratico.it/gw/producer/dettaglio.aspx?id_doc=54692">come questa</a>.</p>
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		<title>Tempi difficili</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Jul 2008 17:03:06 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ditelo, però, che è sempre così.
Succedono davvero troppe cose perchè le si possa seguire tutte. Dal medio di Bossi, alla Finanziaria, a Del Turco in gattabuia, Piazza Navona, il processo di &#8220;rinnovamento&#8221; della sinistra sradicata.
In mezzo a tutto questo, però, rimane  la sensazione che chi occupa Palazzo Chigi lo faccia solo provvisoriamente. Tutto sta succedendo davvero troppo velocemente. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>Ditelo, però, che è sempre così.</p>
<p>Succedono davvero troppe cose perchè le si possa seguire tutte. Dal medio di Bossi, alla Finanziaria, a Del Turco in gattabuia, Piazza Navona, il processo di &#8220;rinnovamento&#8221; della sinistra sradicata.</p>
<p>In mezzo a tutto questo, però, rimane  la sensazione che chi occupa Palazzo Chigi lo faccia solo provvisoriamente. Tutto sta succedendo davvero troppo velocemente. Voi guardate dove eravamo solo due mesi fa, quale era la situazione in Italia, e consideratela ora. Avevamo un Paese che poteva, alla lunga, essere indirizzato verso la meta giusta. Per lo meno sembrava ci fosse la volontà di farlo.</p>
<p>Invece no, non era vero.</p>
<p>Ora come ora la situazione è l&#8217;esatto contrario. Per dirla in latino, &#8220;Cui prodest?&#8221; cioè &#8220;A chi giova?&#8221;. A chi fa comodo un continuo clima di scontro? A chi serve che tutti i provvedimenti del Governo se ne vadano nella polvere sollevata dalle risse?</p>
<p>Si è visto come è andata nelle prime settimane: Decreto Rete4 e decreto intercettazioni, con la polvere ancora bassa, non sono affatto passati sotto silenzio. Erano dei tentativi, essenzialmente portati per sondare il terreno, e vedere quali erano le reazioni dell&#8217;opposizione. Definito che in un clima calmo il Governo perdeva colpi, la decisione di alzare i toni, prima contro i magistrati per via privata (ricusazione), poi per via pubblica (sospendi-processi). Qui abbiamo perso Tonino, che invece che stringere i denti e guardare dietro l&#8217;angolo, si è lasciato prendere la mano dall&#8217;idea della stramaledetta visibilità.</p>
<p>Quindi i centomila di Piazza Navona, Grillo, Guzzanti. La manifestazione è stata una grande occasione, ma un clamoroso insuccesso. Al giorno d&#8217;oggi non ti puoi permettere messaggi sbagliati, soprattutto nell&#8217;organizzazione. Di Pietro ha messo Grillo&amp;Guzzanti tra gli ultimi a parlare, come le rockstar di turno, mentre gli altri (lui compreso) facevano i supporter. Ha dato loro l&#8217;ultima parola (consapevolmente? gliel&#8217;hanno chiesto per contratto e lui l&#8217;ha concesso?), e la visibilità nei TG senza la possibilità di creare un controcanto. E così ha bruciato tutto, compreso il credito accumulato con Moni Ovadia, Andrea Camilleri, Furio Colombo, Rita Borsellino. Più Arturo Parisi, che si era scelto il (comodo) ruolo di oppositore interno del PD, e l&#8217;ha lui pure buttato nel cestino per un po&#8217; di visibilità. Come noterete, è scomparso dalla faccia politica della terra.</p>
<p>Quel che deve fare l&#8217;opposizione è non farsi prendere dall&#8217;iperattività/ansia dell&#8217;annuncio del Governo. Alla lunga questo comportamento li brucerà. Bisogna collezionare tutti i loro annunci e poi sfruttarli alla lunga per dimostrare come fossero solo fuochi di paglia, primi fra tutti quelli dell&#8217;ineffabile Brunetta sugli Statali e la Pubblica Amministrazione. Lasciamo al PdL di sviluppare tutte le sue &#8220;potenzialità&#8221;, tanto quello che voleva il Capo, l&#8217;ha avuto. E l&#8217;avrebbe avuto anche se il PD avesse strepitato per tutto il giorno. In quel caso, però, sarebbe stato facile bollare l&#8217;opposizione come quella degli ululati e basta. Oggi come oggi non c&#8217;è più la possibilità di appellarsi al concetto dell&#8217;&#8221;opposizione comunista&#8221;.</p>
<p>Testa bassa e pedalare. Il PdL ha dentro di sè forti contraddizioni, al momento mascherate dalla presenza del Capo. Per non parlare poi del fossato che si sta creando con la Lega. Come avevo già fatto intendere tempo fa, il Pdl si batte scavando sotto traccia, e non alla luce del sole delle TV. E lì che è più forte. E&#8217; lì che è inutile accanirsi.</p>
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		<title>Berlusconi: emergenza rifiuti terminata</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Jul 2008 16:57:22 +0000</pubDate>
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(ANSA) - NAPOLI, 18 LUG - Cassonetti e cumuli di rifiuti in fiamme a Napoli e in alcuni centri dell&#8217;hinterland. In particolare i vigili del fuoco sono dovuti intervenire per domare piccoli roghi appiccati nel centro del capoluogo partenopeo, a via Medina e via Foria, e nella periferia di Pianura e nel comune di Casalnuovo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><blockquote>
<td class="content_text_news12"> </td>
<p><em>(ANSA) - NAPOLI, 18 LUG - Cassonetti e cumuli di rifiuti in fiamme a Napoli e in alcuni centri dell&#8217;hinterland. In particolare i vigili del fuoco sono dovuti intervenire per domare piccoli roghi appiccati nel centro del capoluogo partenopeo, a via Medina e via Foria, e nella periferia di Pianura e nel comune di Casalnuovo dove le fiamme per i cumuli di rifiuti bruciati erano piu&#8217; estese. </em></p></blockquote>
<p>mmmhh&#8230;</p>
<p>A chi devo credere?</p>
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		<title>E questo sarebbe un esponente del Governo della Repubblica Italiana&#8230;</title>
		<link>http://mettiamoradici.wordpress.com/2008/07/04/e-questo-sarebbe-un-esponente-del-governo-della-repubblica-italiana/</link>
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		<pubDate>Fri, 04 Jul 2008 14:05:05 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Gay: Giovanardi, &#8220;Nelle forze armate siano misurati&#8221;
04 lug 15:07 Politica
MILANO - &#8220;Oggi un gay puo&#8217; operare nell&#8217;esercito, ma con misura. Lo stesso vale per un eterosessuale, non deve comportarsi da puttaniere, per usare un termine brutale. Nell&#8217;esercito verrebbe richiamato per condotta disdicevole. Non ci deve essere una manifestazione ostentata, vistosa ed invasiva dell&#8217;orientamento sessuale tale da turbare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><h1>Gay: Giovanardi, &#8220;Nelle forze armate siano misurati&#8221;</h1>
<p><strong><span class="hour"><span style="color:#cc2026;">04 lug 15:07 </span></span><span class="section"><a href="http://mettiamoradici.wordpress.com/ultima_ora/redirect.jsp?sec=Politica"><span style="font-size:x-small;color:#565656;">Politica</span></a></span></strong></p>
<p>MILANO - &#8220;Oggi un gay puo&#8217; operare nell&#8217;esercito, ma con misura. Lo stesso vale per un eterosessuale, non deve comportarsi da puttaniere, per usare un termine brutale. Nell&#8217;esercito verrebbe richiamato per condotta disdicevole. Non ci deve essere una manifestazione ostentata, vistosa ed invasiva dell&#8217;orientamento sessuale tale da turbare l&#8217;attivita&#8217; dei militari&#8221;. E&#8217; questa l&#8217;opinione al riguardo del sottosegretario per la Famiglia Carlo Giovanardi, espressa a &#8221;Klauscondicio&#8221;. &#8221;Un importante generale - aggiunge - fece un&#8217;osservazione interessante: prima l&#8217;omosessualita&#8217; nelle caserme era seriamente proibita, oggi e&#8217; facoltativa, non vorrei che domani diventasse obbligatoria&#8221;. (Agr)</p>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/mettiamoradici.wordpress.com/151/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/mettiamoradici.wordpress.com/151/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/mettiamoradici.wordpress.com/151/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/mettiamoradici.wordpress.com/151/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/mettiamoradici.wordpress.com/151/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/mettiamoradici.wordpress.com/151/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/mettiamoradici.wordpress.com/151/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/mettiamoradici.wordpress.com/151/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/mettiamoradici.wordpress.com/151/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/mettiamoradici.wordpress.com/151/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/mettiamoradici.wordpress.com/151/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/mettiamoradici.wordpress.com/151/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=mettiamoradici.wordpress.com&blog=2088863&post=151&subd=mettiamoradici&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Il tramonto dei Casalesi</title>
		<link>http://mettiamoradici.wordpress.com/2008/06/18/il-tramonto-dei-casalesi/</link>
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		<pubDate>Wed, 18 Jun 2008 10:10:31 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Roberto Saviano da Repubblica.it:
SPARTACUS è il nome del processo che domani o dopodomani giungerà all&#8217;inizio della fine. Si chiuderà la prima parte, verranno lette le prime sentenze di secondo grado. 31 imputati, per sedici dei quali è stato chiesto l&#8217;ergastolo, il processo di mafia più importante degli ultimi vent&#8217;anni. Spartacus: il nome non è stato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>Roberto Saviano da <a href="http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/cronaca/camorra-1/processo-spartacus/processo-spartacus.html">Repubblica.it</a>:</p>
<p><em><strong>SPARTACUS</strong> è il nome del processo che domani o dopodomani giungerà all&#8217;inizio della fine. Si chiuderà la prima parte, verranno lette le prime sentenze di secondo grado. 31 imputati, per sedici dei quali è stato chiesto l&#8217;ergastolo, il processo di mafia più importante degli ultimi vent&#8217;anni. Spartacus: il nome non è stato scelto a caso. È un omaggio a Spartaco, il gladiatore tracio che nel 73 avanti Cristo insorse contro Roma. Partendo dalla scuola gladiatoria di Capua con un pugno di uomini, riuscii a raccogliere schiavi, liberti, gladiatori d&#8217;ogni parte del meridione.</em></p>
<p><em>Che un processo prenda il nome di un ribelle, di uno schiavo fuorilegge che sfidò Roma - la culla del diritto - è qualcosa di unico per la storia della giustizia. Questo processo è stato chiamato Spartacus con l&#8217;idea che il diritto potesse liberare queste terre schiave dal potere dei clan e dell&#8217;imprenditoria criminale. Con il sogno che un processo potesse innescare la sollevazione di un territorio, credendo che la vera rivoluzione qui consista nella possibilità di agire legalmente: senza sotterfugi, alleanze, raccomandazioni, appalti truccati e aziende dopate dal mercato illegale.</em></p>
<p><em>Spartacus è il risultato di una enorme indagine condotta dal 1993 al 1998 dalla Procura Antimafia di Napoli, ossia dai Pm Federico Cafiero De Raho, Lucio Di Pietro, Francesco Greco, Carlo Visconti, Francesco Curcio e poi Raffaele Cantone, Antonello Ardituro, Marco Del Gaudio e Raffaello Falcone. E mentre molta parte l&#8217;Italia e d&#8217;Europa continuerà a pensare che si sta celebrando un processo contro una banda criminale, l&#8217;ennesima del sud Italia, in realtà le carte processuali, le audizioni, i più di mille imputati nelle gabbie, parlano di un potere enorme che va considerato una delle avanguardie dell&#8217;economia di questo paese.</em></p>
<p><em>In uno dei passi più significativi del processo Spartacus un teste da la lettura chiara del controllo economico del territorio: </em> <em>PM: Senta e quando vi dava la notizia che c&#8217;erano dei lavori, voi che cosa facevate? TESTE: La prima cosa che si faceva era sapere il nome dell&#8217;impresa che doveva eseguire i lavori. Poi chiaramente questa persona veniva chiamata, si chiudeva il lavoro e i soldi che doveva dare all&#8217;organizzazione e in più dicevamo dove rivolgersi nella zona per prendere il cemento&#8230;<br />
</em> <!--inserto--></p>
<p><em><br />
Soldi per poter lavorare sul territorio e poi cemento per poter costruire, imprese, subappalti. Ecco il loro impero. Lello Magi è il magistrato che ha redatto la motivazione della sentenza di primo grado del processo Spartacus. Nelle sue carte si trovano i grandi affari, i nomi delle aziende - la Bitum Beton, la General Beton, l&#8217;Annunziata Calcestruzzi. I maggiori investimenti pubblici sono stati realizzati dalle imprese del clan dei casalesi.</em></p>
<p><em>E tutto emerge in questo processo. Dalla realizzazione di numerose infrastrutture stradali come la Nola-Villa Literno, il raccordo con, l&#8217;autostrada A1 Roma-Napoli, e persino il carcere di Santa Maria Capua Vetere. I Casalesi hanno costruito il carcere con le loro imprese. Carcere che avrebbe poi raccolto soprattutto i loro affiliati.</em></p>
<p><em>Quando il commissario straordinario di Governo inizia a progettare l&#8217;esecuzione dell&#8217;arteria Roma-Napoli, la spesa iniziale è di settanta miliardi di lire. Il costo effettivo, dopo cinque anni di lavoro, sarà di duecentoquaranta miliardi. Le imprese che in subappalto lavorano a quest&#8217;arteria sono del clan dei Casalesi e le imprese che non lo sono per lavorare pagano una tangente al clan. Così con questo meccanismo di drenaggio di soldi pubblici e con il meccanismo delle estorsioni, le loro imprese edili, i loro alberghi, le loro aziende di trasporto diventano le migliori d&#8217;Italia e i loro broker investono e costruiscono in tutto il mondo.</em></p>
<p><em>In soli due procedimenti contro la famiglia Schiavone nell&#8217;agosto del 1996 furono sequestrati beni per 450 miliardi di lire e, un anno dopo, nell&#8217;agosto 1997, altri 515 miliardi. Quei 500 milioni di euro odierni sequestrati in due estati a uno solo dei clan che compongono il cartello dei Casalesi, sono una cifra che avrebbe messo in ginocchio qualsiasi gruppo imprenditoriale. Invece gli Schiavone e con loro i Casalesi continuarono a prosperare. La stima fatta dalla Dda di Napoli parla di un attuale fatturato di circa 30 miliardi di euro. Non più milioni di euro, ma miliardi.</em></p>
<p><em>Un gruppo che ha saputo infiltrarsi ovunque. Investire nel settore immobiliare a Parma e costruire nel centro di Milano. Sversare i rifiuti tossici arrivati da ogni parte del nord Italia, come emerge sin dalla prima inchiesta che nel 1992 portò a scoprire - attraverso le indagini del pm Franco Roberti - che i rifiuti tossici finiti nel casertano partirono da Thiene, nel Vicentino, sino a quelle del 2008 sullo sversamento illegale di ottomila quintali di fanghi dell&#8217;Acna di Cengio, vicino Savona, e scarti di lavorazione del poliestere. E poi l&#8217;alleanza con Cirio e Parmalat, la distribuzione controllata dal clan in gran parte del centro sud che garantiva un monopolio di imprese alimentari in cambio di una &#8220;estorsione&#8221;.</em></p>
<p><em>Ma queste vicende sono solo collaterali allo Spartacus. Questo processo riguarda vicende che vanno dalla morte del capo storico dei casalesi, Antonio Bardellino, nel 1988 sino al 1996. C&#8217;erano voluti quasi dieci anni per accertare quei fatti, e per chiudere il primo grado del processo, nel 2005. Il giorno della sentenza di allora ricorda quello che sta accadendo di nuovo in queste ore. Circa duecento tra carabinieri e poliziotti. Cani antibomba, tiratori scelti, volanti, elicotteri.</em></p>
<p><em>Un processo che ha visto complessivamente in questo e negli altri procedimenti paralleli 1.300 indagati, partito dalle dichiarazioni del pentito Carmine Schiavone. Seicentoventisei udienze complessive, 508 testimoni sentiti, più 24 collaboratori di giustizia, di cui 6 imputati. 90 faldoni di atti acquisiti. Una inchiesta-madre che ha generato decine di processi paralleli: omicidi, appalti, droga, truffe allo Stato.</em></p>
<p><em>Nacquero nella seconda metà degli anni 90&#8242;, Spartacus 2 e Regi Lagni, l&#8217;inchiesta sull&#8217;opera di recupero dei canali borbonici che per anni permise ai clan - secondo le accuse - di usare i loro appalti miliardari non per risistemare i canali ma dislocare miliardi di lire verso le loro imprese edili che, da lì in avanti, sarebbero divenute vincenti in tutt&#8217;Italia.</em></p>
<p><em>E poi il processo Aima, le truffe che i clan Casalesi avevano fatto nei famosi centri dello &#8220;scamazzo&#8221;, ossia dove la comunità europea raccoglieva la frutta prodotta in eccesso dando in cambio un indennizzo ai contadini. Nei grandi fori dove veniva buttata la frutta i clan gettavano invece immondizia, ferro, rimasugli di lavori edili. Prima però tutta la schifezza se la facevano pesare: incassando i soldi di indennizzo e continuando a vendere ovunque la frutta dei loro appezzamenti. Poi, per la prima volta furono sequestrate come beni della camorra anche due società di calcio: l&#8217;Albanova e il Casal di Principe.</em></p>
<p><em>Questo era stato il processo di primo grado: 21 gli ergastoli, oltre 750 anni di galera inflitti. Persino le carte processuali da trasmettere ai giudici d&#8217;appello, i 550 faldoni contenenti gli atti del procedimento nel novembre 2006, hanno avuto bisogno di un camion blindato e scortato dai carabinieri per portare i documenti da Santa Maria Capua Vetere a Napoli. Tutto questo era accaduto nella sostanziale indifferenza dei media nazionali ed internazionali.<br />
Per questo secondo grado non sarà così.</em></p>
<p><em>I nomi dei boss, delle loro aziende, i nomi dei loro delitti non passeranno solo sulla stampa locale, non avranno solo vita d&#8217;inchiostro nei documenti processuali. Verranno conosciuti, saranno resi noti, non saranno soltanto passaggi sul rullo continuo e indifferente dell&#8217;informazione. E infatti il fastidio per l&#8217;attenzione, la loro assoluta ripugnanza di finire sotto i riflettori nazionali ha avuto dimostrazione e prova ieri nelle parole del capo del clan Francesco Schiavone Sandokan. Durante l&#8217;ultima udienza ha chiesto di poter rinunciare ad assistere perché &#8220;non sono una fiera in gabbia&#8221;. Sa che quando allo show si toglie la faccia del capo, si perde almeno la metà dell&#8217;attrattiva mediatica e con questo l&#8217;efficacia della comunicazione.</em></p>
<p><em>Il clan ha paura. Ha paura perché i Casalesi condanne definitive non ne hanno mai avute, perché sentono come un&#8217;assurdità l&#8217;essere condannati per fatti commessi decenni prima, quando ormai la loro carriera è avviata verso altre logiche, altri mercati. E poi i loro capi storici non sono mai morti in galera, ma sempre liberi e lontani dal territorio: Antonio Bardellino in Brasile, Mario Iovine in Portogallo.</em></p>
<p><em>Loro non vogliono finire i loro giorni dentro un carcere. Schiavone è stato reso celebre, troppo celebre, dal suo soprannome ricevuto da giovane quando per la sua somiglianza con l&#8217;attore Kabir Bedi fu chiamato appunto Sandokan. E lui i media li sa gestire sin troppo bene. Arrivò, nonostante il regime di 41 bis gli impedisse di comunicare con l&#8217;esterno, a scrivere una lettera ad un giornale locale dove indicava ai suoi uomini quali giornali acquistare, che linea mantenere, quali posizioni avere, rimarcando: &#8220;Sono felice di scontare in carcere tutte le mie condanne. Non sono uno che mangia carne umana&#8221;. E con questo sottolineava che non si sarebbe pentito. Ma queste parole sono di troppi anni fa.</em></p>
<p><em>Con la condanna di domani il clan Schiavone sarà in ginocchio. E lui, Sandokan, rimarrà sempre più solo. Il capo. L&#8217;uomo che secondo la sentenza di primo grado ha organizzato con determinazione e intelligente strategia la sua ascesa al potere. Sino ad ora il clan ha rispettato i suoi figli, gli ordini della moglie Maria Pia Nappa, compagna di una vita che lui ritiene di aver sempre onorato, ponendosi nel ruolo del padre integerrimo e marito fedele.</em></p>
<p><em>Ma stranamente nel processo ci sono due donne americane, Kathrin Houston e Cristina Emich, sottufficiali della Nato, divenute amanti di Sandokan: la prima condannata ad un anno e mezzo per aver fornito al boss 3 pistole calibro 357 Magnum. Se arriveranno gli ergastoli domani, non uscirà più di galera.</em></p>
<p><em>E al capo, all&#8217;uomo che ha tentato di tutto pur di uscire dal carcere, che ha scritto lettere al Presidente della Repubblica per chiedere la grazia, che ha cercato di farsi passare per matto con perizie psichiatriche che parlavano di strani fantasmi che lo andavano a trovare di notte in cella, a Francesco Sandokan Schiavone non rimarrà che pentirsi. Cantarsi gli affari e gli affiliati; svelare i nomi dei suoi alleati nei meccanismi della politica e dell&#8217;imprenditoria, i suoi stipendiati nell&#8217;editoria. Solo quello potrà essere lo strumento per non essere murato vivo.</em></p>
<p><em>L&#8217;altro capo in galera è Francesco Bidognetti, detto &#8220;Cicciotto &#8216;e mezzanotte&#8221; boss del settore dei rifiuti, uomo del racket del cemento e dei mercati. Anche lui non ha speranze oltre il pentimento. Non può fare altro se non vuole finire i suoi giorni in cella e vedere la sua famiglia dilaniarsi, come sta già accadendo da quando la moglie Anna Carrino si è pentita. Lui tentenna da tempo. Sembra voler collaborare definitivamente. E se i due capi in carcere dovessero pentirsi, allora l&#8217;intera storia della camorra casalese potrebbe davvero trovarsi ad un punto di cristi totale e di svolta epocale.</em></p>
<p><em>Un processo come questo, durato anni, non è solo una forma della giustizia, è molto di più. È anche un percorso culturale, una rinascita del diritto, un momento in cui si sono sedimentate le forze e le energie di un territorio. La chiusura di questo processo è un segnale, una possibilità di una nuova primavera del mezzogiorno italiano.</em></p>
<p><em>Bisognerà non spegnere l&#8217;attenzione, seguire la vicenda giudiziaria in Cassazione e poi soprattutto seguire gli altri rami del processo Spartacus che riguardano i rapporti con la politica, i rapporti con le imprese legali. Rami del processo che se non si interviene rischiano di vedere cadere i reati in prescrizione. Ora che si sta chiudendo il processo - lungo frammento di storia di queste terre, archeologia criminale e umana che emerge dalle carte e dalle confessioni - mi vengono in mente i volti di coloro che sono stati uccisi per aver posto resistenza al potere del clan.</em></p>
<p><em>E poi sono stati dimenticati, trascurati, spesso neanche citati. Finiti sulle targhe delle strade o ricordati solo nel cuore dei familiari ed amici. I nomi dei morti in questa guerra mai dichiarata e in realtà combattuta sempre, senza mai concedere armistizio. Salvatore Nuvoletta: un carabiniere ammazzato nel 1982 a vent&#8217;anni, punito perché aveva partecipato all&#8217;arresto di un parente del boss Sandokan.</em></p>
<p><em>E poi Franco Imposimato, nel 1983, ucciso perché fratello del giudice Imposimato ma anche perché militante ecologista. Alberto Varone che nel 1991 distribuiva giornali, e aveva un mobilificio che faceva gola al clan del suo paese che voleva ramificarsi in ogni settore. E ovviamente Don Peppino Diana ucciso nel 1996 per il suo documento &#8220;Per amore del mio popolo non tacerò&#8221;. Poi Federico Del Prete, ucciso nel 2002, sindacalista solitario che organizzò un antiracket dei venditori ambulanti. Fino a Domenico Noviello, ucciso poco più di un mese fa per una denuncia fatta sette anni prima.</em></p>
<p><em>E poi i feriti, gli umiliati, i minacciati: il delegato CGIL Michele Russo gambizzato per aver minacciato di far scendere i lavoratori edili in sciopero; Antonio Cangiano sparato alla schiena per un appalto non regalato ai clan: Renato Natale cui sversarono chili di merda di bufala fuori casa per dimostrare che il clan l&#8217;avrebbe sommerso se continuava a fare il sindaco del paese. In attesa della sentenza, a loro va il pensiero che il diritto possa davvero divenire come fu il sogno di Spartaco. Possa essere in grado di ridare diritto: diritto alla vita e alla libera decisione di ogni singolo.</em></p>
<p><em>E auspicando che questo sogno non finisca come finì Spartaco giustiziato lungo la via Appia, strada dove oggi al posto delle croci dei ribelli si trovano per ironia della sorte gran parte dei negozi degli uomini del clan dei Casalesi. Vorremmo che questo processo non sia soltanto un sogno di riscossa ma una concreta possibilità di far emergere il meglio di questa terra che non ne può più del marcio che la governa. E anche che questo auspicio possa stavolta giungere sino a Roma.</em></p>
<p><em>Sperando di non dimenticare, sperando di poter mutare. E viene in mente un verso di Isaia capitolo 21, versetti 11 e 12, quando dice &#8220;Shomér ma mi-llailah, ma mi-lell&#8221; ovvero &#8220;Sentinella, a che punto è la notte?&#8221; Il profeta che vide fuoco e fiamme, cede a questo verso di speranza. &#8220;La notte sta per finire ma l&#8217;alba non è ancora arrivata.&#8221; È questa la risposta.</em></p>
<p><em></em> <em> Copyright 2008<br />
by Roberto Saviano<br />
Published by arrangement<br />
<!-- do nothing --> of Roberto Santachiara Literary Agency</em></p>
<p><!-- do nothing --> <!-- fine TESTO --><br />
(<em><!-- inizio DATA -->18 giugno 2008<!-- fine DATA --></em>)</p>
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		<title>Il lupo perde il pelo&#8230;</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jun 2008 16:24:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>xerses81</dc:creator>
		
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Sono passati quasi due mesi dalla scoppola elettorale, che devo aver somatizzato in una clamorosa mononucleosi. In tutto questo periodo, che paiono passati 2 anni, sono successe tantissime cose. Per la verità, non ne sono successe altre, anche.
Il nuovo Governo si è insediato ed ha iniziato a legiferare (poco) e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>&#8230;con tutto quel che ne segue.</p>
<p>Sono passati quasi due mesi dalla scoppola elettorale, che devo aver somatizzato in una clamorosa mononucleosi. In tutto questo periodo, che paiono passati 2 anni, sono successe tantissime cose. Per la verità, non ne sono successe altre, anche.</p>
<p>Il nuovo Governo si è insediato ed ha iniziato a legiferare (poco) e parlare (tanto).</p>
<p>La quantità di dichiarazioni fatte dagli esponenti governativi sono state nell&#8217;ordine delle decine di volte  quelle effettivamente scritte nei provvedimenti del governo.</p>
<p>Vediamo un po&#8217;:</p>
<ul>
<li>&#8220;<strong>Il Governo intende ritornare al Nucleare!</strong>&#8221; Bene, ma <strong>come</strong>? Nucleare di nuova generazione (Quarta)? Nucleare di terza generazione? Con che soldi? La volontà popolare quando vale? Il Referendum non vale più? Notizia Scomparsa.</li>
<li>&#8220;<strong>Reato di immigrazione clandestina!</strong>&#8221; Bene, ma <strong>come</strong>? I processi li celebriamo tutti insieme in una volta? Perchè se no, sapete, ci vorranno anni per coprire tutta la mole di lavoro da fare, soprattutto con il livello di efficienza della Giustizia Italiana. 600000 clandestini in Italia. Da prendere e processare tutti. In tutti e 3 i gradi di appello. SE ci va bene ci teniamo tutta &#8217;sta gente, a spese dello Stato, naturalmente, in Italia per 3 anni e passa ciascuno. Praticamente ingestibile e irrealizzabile. Norma inapplicabile. Notizia scomparsa.</li>
<li>&#8220;SCHH!! Non ditelo a nessuno! <strong>Rete4 non le lascia mica le frequenze!</strong> Ci pensiamo noi!&#8221; Meno male che san Tonino si è accorto, ha piantato la grana, ed è cresciuta la prima caduta del governo su un emendamento inutile (Caccia e pesca), denotando la voglia di partecipare ai lavori parlamentari di circa 100 <em>disonorevoli</em> del PdL. Norma inutile (allo Stato). Norma utile (chissà a chi?). Norma stralciata dal decreto sugli adempimenti europei. Notizia scomparsa.</li>
<li>&#8220;Ghe pensi mi! <strong>Ala rumenta ghe pensi mi!</strong>&#8221; Questo il motto del Presidente del Consiglio dei Ministri sull&#8217;affare rifiuti. Prima riunione del Consiglio a Napoli: &#8220;<em>Entro pochi mesi, emergenza risolta!</em>&#8220;. Dopo poche settimane: &#8220;<strong>Ci vorranno 30 mesi</strong>&#8220;. Si è più visto a Napoli? No? Ma non doveva rimanere lì fino a emergenza chiusa? In compenso al suo posto arriva l&#8217;Esercito. Anch&#8217;io effettivamente avrei fatto a cambio. Comunque. Ancora una volta. Notizia Scomparsa. (Qui potevo anche infierire con quella fantastica, targata Boniver, che si lega al secondo punto, dei clandestini da mettere a raccogliere i rifiuti al posto nostro, ma tanto sono troppo gentile).</li>
<li>Disclaimer: le prossime sembrano non c&#8217;entrare niente tra loro, ma invece sì: &#8220;<strong>Via l&#8217;ICI!</strong>&#8220;&amp;&#8221;<strong>Facciamo il Ponte sullo Stretto!</strong>&#8220;. Ovvero: si toglie l&#8217;Imposta Comunale sugli Immobili, coprendola sciabolando via tutti i fondi previsti per le Infrastrutture di (tenete bene a mente) <em>Calabria</em> e <em>Sicilia</em>, più i fondi per il lavoro femminile, più i fondi per la Sicurezza stradale. Indi, <em>in the process</em>, si annuncia: &#8220;Faremo il Ponte sullo Stretto!&#8221; Ma, esattamente, di grazia, dove lo volete fare il Ponte? Perchè, sapete, se intendete quello di Messina, che al mio ultimo controllo era tra Calabria e Sicilia, beh, lo sapete, no? E&#8217; un po&#8217; strano, non trovate? Manco a dirlo. Notizia Scomparsa.</li>
<li>&#8220;Tutti gli insegnanti dovrebbero guadagnare <strong>400 euro in più!</strong>&#8221; Questa dalla ministra d(&#8217;)istruzione. Bello! Quando me li dai allora? Come, non me li dai? Che fai, prendi per il ****? Notizia Scomparsa (daje).</li>
<li>&#8220;<strong>Cinque anni per chi intercetta!</strong>&#8221; Questa è del Principale. Lo so che si capisce, ma specificare non fa male. Il ministro Ombra della Giustizia, Gioacchino Alfano, poraccio, si è dovuto subito mettere al lavoro per correggere e smussare &#8220;Non è vero che la corruzione non verrà inserita&#8221;. &#8220;La Giustizia può andare avanti anche senza intercettazioni!&#8221; e ultima ma non ultima dal Bonaiuti: &#8220;In America vanno avanti solo con 1700 intercettazioni!&#8221; Quelli che intercettano illegalmente vanno dentro? e poi, portiamo qui in Italia, oltre alla disciplina sulle intercettazioni anche quella sul Falso in Bilancio, sul Pagamento delle tasse federali, e sulla corruzione? Sì, facciamolo, vi prego! Oh, ma voi avete più sentito parlare di intercettazioni ? Sì, lo so come è andata a finire: ma questa mi interessa, chiamiamo &#8220;Chi l&#8217;Ha Visto?&#8221; Eh già, però bisogna usare il telefono! Lasciamo stare, che non si sa mai&#8230;</li>
<li>E poi, siccome l&#8217;alcool da alla testa, ma il potere di più: &#8220;Stage militari per i ragazzi!&#8221; &amp; &#8220;I militari in città!&#8221; dell&#8217;Incredibile Ignazio. Non ve lo devo nemmeno dire, come è andata a finire.</li>
<li>Ah già, dimenticavo! Il Paladino dei pove<strong><em>v</em></strong>i e degli ema<strong><em>v</em></strong>ginati! <strong>Giulio &#8220;hood&#8221; Tremonti!</strong> Togliere ai ricchi! Togliere ai ricchi! Eddai però Giulio, c&#8217;era anche la seconda parte! Te ne dimentichi sempre! (Questa in realtà è<em> fina fina fina</em>: questo provvedimento, come sapete, va a colpire i petrolieri. [Certo anche le banche, ma noi concentriamoci sui petrolieri]. Quesito: chi è, al momento, il maggior competitore &#8220;calcistico&#8221; del Principale e di tutte le squadre italiane? Non sarà mica un <em>petroliere</em>?).</li>
<li>E di oggi: &#8220;Lodo Schifani (o Maccanico per il popolo-bove)! <strong> Fermati tutti i processi riguardanti le Istituzioni!</strong>&#8221; Sorrisi al Quirinale: &#8220;Meno male, magari non devo pagare l&#8217;ultima multa per eccesso di velocità con la Porsche&#8230;&#8221; <em>Delusione Ghedini</em>: &#8220;Ma che c***o! Per una volta che riuscivo a farlo assolvere con formula piena!&#8221;</li>
</ul>
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		<title>25 Aprile</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Apr 2008 13:41:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>xerses81</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[[Di anni 20. Nato il 24 maggio 1925 a Torino, ed ivi residente. Di professione meccanico. Appartenente alla Brigata "Lullo Mongada", della Divisione Autonoma "Sergio De Vitis". Attivo nella zona di Avigliana (Torino), nel maggio del 1944 prende parte ai combattimenti in Valle di Susa. Nel dicembre 1944, mentre si trova alla Barriera di Milano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><em>[Di anni 20. Nato il 24 maggio 1925 a Torino, ed ivi residente. Di professione meccanico. Appartenente alla Brigata "Lullo Mongada", della Divisione Autonoma "Sergio De Vitis". Attivo nella zona di Avigliana (Torino), nel maggio del 1944 prende parte ai combattimenti in Valle di Susa. Nel dicembre 1944, mentre si trova alla Barriera di Milano in Torino, è fatto prigioniero da alcuni elementi del RAU (Reparto Arditi ufficiali), che lo conducono immediatamente alla Carceri Nuove di Torino, dov'è detenuto fino al processo. Condannato a morte dal Tribunale Co.Gu. (Contro guerriglia), è fucilato da un plotone di soldati della GNR (Guardia nazionale repubblicana) il 22 dicembre 1944, al poligono di tiro nazionale del Martinetto. Con lui è giustiziato anche Candido Dovis.]</p>
<p>Carissimi genitori, parenti e amici tutti,<br />
devo comunicarvi una brutta notizia. Io e Candido,<br />
tutt&#8217;e due, siamo stati condannati a morte. Fatevi coraggio,<br />
noi siamo innocenti. Ci hanno condannati solo perché siamo<br />
partigiani.<br />
Io sono sempre vicino a voi.<br />
Dopo tante vitacce, in montagna, dover morir così&#8230;<br />
Ma, in Paradiso, sarò vicino a mio fratello, con la nonna,<br />
e pregherò per tutti voi. Vi sarò sempre vicino, vicino a<br />
te, caro papà, vicino a te, mammina.<br />
Vado alla morte tranquillo assistito dal Cappellano<br />
delle carceri che, a momenti, deve portarmi la Comunione.<br />
Andate poi da lui, vi dirà dove mi avranno seppellito.<br />
Pregate per me. Vi chiedo perdono, se vi ho dato dei dispia-<br />
ceri.<br />
Dietro il quadro della Madonna, nella mia stanza, trove-<br />
rete un po&#8217; di denaro. Prendetelo e fate dire una Messa per<br />
me. La mia roba, datela ai poveri del paese.<br />
Salutatemi il Parroco ed il Teologo, e dite loro che<br />
preghino per me. Voi fatevi coraggio. Non mettetevi in pena<br />
per me. Sono in Cielo e pregherò per voi. Termino con man-<br />
darvi tanti baci e tanti auguri di buon Natale. Io lo passerò<br />
in Cielo.<br />
Arrivederci in Paradiso. Vostro figlio Armando<br />
Viva l&#8217;Italia ! Viva gli Alpini !</p>
<p>[Dal Carcere, il 22 dicembre 1944]</em></p>
<p>E&#8217; gente come lui, che ha fondato la Repubblica Italiana, e ne ha scritto la Costituzione.</p>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/mettiamoradici.wordpress.com/147/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/mettiamoradici.wordpress.com/147/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/mettiamoradici.wordpress.com/147/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/mettiamoradici.wordpress.com/147/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/mettiamoradici.wordpress.com/147/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/mettiamoradici.wordpress.com/147/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/mettiamoradici.wordpress.com/147/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/mettiamoradici.wordpress.com/147/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/mettiamoradici.wordpress.com/147/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/mettiamoradici.wordpress.com/147/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/mettiamoradici.wordpress.com/147/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/mettiamoradici.wordpress.com/147/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=mettiamoradici.wordpress.com&blog=2088863&post=147&subd=mettiamoradici&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Una grande Famigghia felice</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Apr 2008 18:08:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>xerses81</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Non vedete come si vogliono bene ?
Si danno pure i buffetti di comprensione&#8230;
       ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>Non vedete come <a href="http://www.corriere.it/politica/08_aprile_22/bossi_ministri_governo_41821bee-105c-11dd-8bce-00144f486ba6.shtml">si vogliono bene</a> ?</p>
<p>Si danno pure i buffetti di comprensione&#8230;</p>
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		<title>Eptalogo</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Apr 2008 10:15:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>xerses81</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Non ci arrendiamo.
Per costruire un&#8217;Italia nuova c&#8217;è tempo.
Ora dobbiamo costruire il nostro partito. Un partito con una visione radicale del mondo. Un partito che guarda al domani e lo studia. Un partito &#8220;preveggente&#8221;. Un partito ambientalista. Un partito in ascolto.
Su che cosa dobbiamo concentrarci?
Ecco il mio &#8220;eptalogo&#8221;:

Un partito &#8220;cittadino&#8221;: la nuova maggioranza parlamentare è italiana, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>Non ci arrendiamo.</p>
<p>Per costruire un&#8217;Italia nuova c&#8217;è tempo.</p>
<p>Ora dobbiamo costruire il nostro partito. Un partito con una visione radicale del mondo. Un partito che guarda al domani e lo studia. Un partito &#8220;preveggente&#8221;. Un partito ambientalista. Un partito in ascolto.</p>
<p>Su che cosa dobbiamo concentrarci?</p>
<p>Ecco il mio &#8220;eptalogo&#8221;:</p>
<ol>
<li>Un partito &#8220;cittadino&#8221;: la nuova maggioranza parlamentare è italiana, ma populista. La Lega è il segnale che le politiche locali, quelle più vicine alla gente e alle sue necessità, vincono. Un partito che guardi con grande attenzione alle tradizioni locali, alla storia dei piccoli centri abitati. Perchè piaccia o non piaccia, l&#8217;Italia è un Paese unito, ma formato da comunità distinte. Partito &#8220;cittadino&#8221; anche dal lato dell&#8217;amministrazione di comuni, province, regioni: ognuno dei punti che seguiranno, dovranno necessariamente esservi applicati. Noi siamo più forti a livello locale. Approfittiamone.</li>
<li>Un partito &#8220;tecnologico&#8221;: la generazione del consenso non si fa distribuendo volantini, e solo in periodo di campagna elettorale. I nostri avversari il consenso lo costruiscono ogni sera, di fronte al televisore. Invece di piangere sulla mancanza di mezzi, approfittiamo del vantaggio che già ora abbiamo sulla maggioranza. Il PD è il primo vero partito 2.0, cioè il primo vero partito che affonda le sue radici anche sulla Rete Internet. Il messaggio di Beppe Grillo può non piacere, ma deve far riflettere la capacità di generare consenso in maniera massiccia. Il V2 DAY che si terrà il prossimo 25 Aprile sarà da seguire con forte attenzione. Internet può essere il veicolo della creazione del consenso nel futuro. Abbiamo accumulato, forse per caso, forse no, in questi anni, un buon vantaggio. Sfruttiamolo. Visto altresì che siamo anche un partito &#8220;cittadino&#8221;, come da punto 1, la cosa in assoluto più importante che un&#8217;amministrazione locale targata PD dovrebbe fare, è portare la banda larga in ogni casa dei propri cittadini. Combattere per questo. Bisogna fornire ai cittadini un mezzo di comunicazione alternativo alla TV, un mezzo di comunicazione che privilegia la formazione del pensiero critico e non di quello acritico. Un mezzo di comunicazione libero. La lotta contro le televisioni di Berlusconi non si vince guardandosi dietro le spalle, ma comprandosi un telescopio, per scoprire cosa c&#8217;è al di là del cielo.</li>
<li>Un partito &#8220;culturale&#8221;:  guardatevi intorno, la sera, soprattutto nei piccoli comuni. Le persone non escono più di casa. Non ci sono più luoghi di ritrovo comune in cui ci sia scambio di idee e pensieri. Tutti sono sempre davanti alla televisione. E così si ritorna alla generazione del consenso. Ribadisco: il primo obiettivo deve essere quello di tenere più lontana possibile la gente dal televisore. Coinvolgere le scuole in questo, soprattutto. L&#8217;educazione di bambini e ragazzi può essere un modo molto semplice di generare il pensiero critico anche nei genitori. I Comuni avranno la responsabilità di creare opportunità serali per la gente, eventi culturali, musicali, il più possibile vicini alla maggioranza dei cittadini. Piuttosto che un grande evento nel centro di una città, forse saranno meglio 5 piccoli eventi, uno per ogni quartiere.</li>
<li>Un partito &#8220;solare&#8221;: i Verdi in Italia non esistono più. Il Partito Democratico deve raccogliere la loro (magra) eredità e trasportarla nelle sue politiche locali. Dobbiamo diventare il partito del risparmio energetico, della riconversione solare dell&#8217;energia,  di un modello alternativo di sviluppo.  I Comuni dovranno dare una mano alla riconversione solare delle  abitazioni, educando i cittadini e spiegando i vantaggi, anche economici, di un passo di questo tipo. Anche qui, la scuola avrà un ruolo fondamentale. Due, tre giornate all&#8217;anno, in cui tecnici di un&#8217;azienda specializzata spieghino ai cittadini i pro e i contro della scelta del solare. Piaccia o no, l&#8217;ecologia è il futuro dell&#8217;umanità. Insieme a questo, nei temi ambientali si inserisce anche la gestione di un corretto ciclo di smaltimento e riciclo dei rifiuti. Parrà strano, ma questo è un tema che ai cittadini sta molto a cuore. Soprattutto perchè interviene sulle loro tasche con la tassa sui rifiuti. Bisognerà revisionare le modalità di calcolo di questa tassa, in modo da rendere la più giusta possibile la ripartizione dei costi dello smaltimento. Meno costi per i cittadini più meritevoli.</li>
<li>Un partito &#8220;comunicativo&#8221;: se facciamo qualcosa di buono, per favore, facciamolo sapere alla gente! Visto che il principale mezzo di comunicazione di massa non ci vede, per così dire, in pole position, sfruttiamo i circoli locali per lanciare messaggi alla gente, riguardo ai temi che ci interessano, sia con incontri, che con piccole manifestazioni. Utilizziamo Internet, dopo che saremo riusciti a portarlo nel nostro piccolo paese, per informare la gente. La creazione di una newsletter per i cittadini con le informazioni sulle ultime decisioni del Gruppo del PD in Comune può essere una buona idea. In questo modo creeremo un flusso di informazioni diretto e &#8220;non mediato&#8221;.</li>
<li>Un partito &#8220;pulito&#8221;: un partito antimafia. La radicalità nelle scelte prevede anche momenti dolorosi. Per i sospettati di collusione mafiosa nel nostro partito NON PUO&#8217; ESSERCI SPAZIO. Espulsione diretta (ma temporanea) dal partito per chi riceve un rinvio a giudizio, in attesa della sentenza. Conferma dell&#8217;espulsione in caso di condanna di primo grado. Espulsione anche in caso di prescrizione, noi non siamo il partito dei furbi. Soprattutto per i deputati, ma valido a qualsiasi livello. Lotta alla corruzione nei comuni, semplificazione delle scelte per cittadini, premi ai cittadini meritevoli.</li>
<li>Un partito &#8220;ascoltatore&#8221;: le Primarie sono state un successo. Creiamo un grande regolamento pubblico delle Primarie del PD, istituzionalizziamole anche a livello nazionale. Combattiamo una battaglia per farle entrare nella nuova legge elettorale. Quando ci mettiamo in ascolto i cittadini rispondono. Sfruttiamo le primarie per metterci in contatto con loro. Chiediamo la loro email, se ce l&#8217;hanno, promettendo di inviare loro i risultati delle primarie, e se vogliono, anche informazioni sulle attività locali del partito. Spesso i cittadini hanno delle buone idee, ma noi non li ascoltiamo perchè pensiamo di sapere di cosa hanno bisogno. Durante il periodo delle primarie chiediamo ai cittadini di venirci a dire che cosa vogliono da noi. Anche a quelli che votano diverso da noi. Soprattutto a loro.</li>
</ol>
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		<title>Bella Mazzata</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Apr 2008 16:44:15 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Lo ammetto, ho accusato il colpo.
Sotto di 7 punti. 20 senatori in più al Governo Berlusconi (futuro).
Chi mi garantisce che verrà continuata la lotta alla mafia?
       ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>Lo ammetto, ho accusato il colpo.</p>
<p>Sotto di 7 punti. 20 senatori in più al Governo Berlusconi (futuro).</p>
<p>Chi mi garantisce che verrà continuata la lotta alla mafia?</p>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/mettiamoradici.wordpress.com/144/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/mettiamoradici.wordpress.com/144/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/mettiamoradici.wordpress.com/144/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/mettiamoradici.wordpress.com/144/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/mettiamoradici.wordpress.com/144/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/mettiamoradici.wordpress.com/144/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/mettiamoradici.wordpress.com/144/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/mettiamoradici.wordpress.com/144/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/mettiamoradici.wordpress.com/144/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/mettiamoradici.wordpress.com/144/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/mettiamoradici.wordpress.com/144/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/mettiamoradici.wordpress.com/144/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=mettiamoradici.wordpress.com&blog=2088863&post=144&subd=mettiamoradici&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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