Inserito da: xerses81 | 24 maggio 2009

Alì Berlù e le 40 vergini

A furia di frullare, la panna sta montando.

Inserito da: xerses81 | 21 maggio 2009

Bioinformatica e twitter

Pare che anche le aziende bioinformatiche si siano accorte di twitter. 

Hanno iniziato a mettere online i loro tools, dando news sul loro funzionamento in diretta. Praticamente, si sarà sempre al corrente dei cambiamenti ai sistemi, e se ci dovessero essere malfunzionamenti, lo si saprà in presa diretta.

Se poi si volessero seguire persone impegnate nel lavoro del bioinformatico, qui si possono trovare quelle con più adepti..

Inserito da: xerses81 | 28 marzo 2009

Sciopero

Sciopero dalla visione di telegiornali e dalla lettura di quotidiani, di carta e online.

Si sta molto meglio, fidatevi.

Inserito da: xerses81 | 10 marzo 2009

Perchè non abolire del tutto il Parlamento ?

Cambiare regolamenti parlamentari. Berlusconi propone di cambiare i regolamenti parlamentari: il voto del capogruppo dovrà valere per tutti i suoi deputati. Chi non è d’accordo potrà votare contro o astenersi. La proposta del premier si lega alle nuove norme di voto e all’esigenza, spiega Berlusconi, di “rivedere i regolamenti parlamentari che non sono adeguati per un governo e una maggioranza che devono avere tempi certi sull’approvazione delle leggi”.

A quel punto, a che servirebbero Camera e Senato? Se decidesse una sola persona, poi, le decisioni sarebbero ancora più pronte. E saremmo anche noi ancora più pronti ad andare a riprenderci la libertà di cui staremmo per essere privati. Cioè quella di avere dei rappresentanti in Parlamento che partecipino alle votazioni.

Inserito da: xerses81 | 23 febbraio 2009

“Non lasciatemi solo”

Santità, se si chiudono le porte della Chiesa, poi non ci si può lamentare del fatto che non ci entra nessuno.

Inserito da: xerses81 | 22 febbraio 2009

Il diritto al dubbio

Dopo la brutta storia di Eluana Englaro, non brutta per come si è svolta, ma per come è stata trattata dal mondo dell’informazione e della politica in genere, un’altra prova che il dubbio non rientra più nei diritti di noi italiani: i manifesti di Current Tv censurati dall’Atac di Roma.

Inserito da: xerses81 | 22 febbraio 2009

Come sta messo il PD ?

Inserito da: xerses81 | 22 febbraio 2009

Si scaldano i motori..

.. sta per iniziare l’era del riequilibrio.

Che divertimento.

Inserito da: xerses81 | 19 febbraio 2009

Non si può.

Non si può essere così lucidi a 100 anni.

E’ solo la prima volta, ma: grazie Wired.

Inserito da: xerses81 | 19 febbraio 2009

Meglio So…

… li.

Leggo un po’ in giro di gente che dice di allearsi con l’UDC prima, o con la sinistra poi.

Meglio nessuno.

Allearsi con qualcun altro per i partiti del centrosinistra è sempre stato un problema, perchè farlo genera incomprensioni. Da chi è composto il “mercato elettorale” del PD? Da cattolici di sinistra, ex elettori Margherita, e da quelli che erano progressisti, di sinistra, ex elettori dei DS. Per far nascere il PD, si dice sempre che gli si deve dare un’identità. Se si vuole dare un’identità a questo partito, bisogna prima di tutto concentrarsi su di esso. Per concentrarsi su di esso, e creare un’identità, serve uno zoccolo duro di persone che vi si identifichino. Ora come ora, la maggioranza degli elettori PD lo votano solo perchè è il risultato della somma di DS e Margherita. Solo in pochi, secondo me i più giovani, si identificano direttamente come Democratici, e sono coloro che hanno incominciato a votare dopo la nascita dell’Ulivo. Gli altri, se hanno a disposizione una scappatoia, come la coalizione con un’altra forza, per togliersi i dubbi, voteranno senza dubbio per quella. Fornire una forza politica alternativa, alleata, significa fornire un alibi ai cittadini elettori. Il PD è una creatura nuova, i suoi confini potenziali sono larghissimi, ma quelli reali attuali sono molto stretti. Quello che manca sono le fondamenta, che si possono costruire evitando di dare alibi ai potenziali elettori. In questo ha ragione Veltroni: per come è costruito il PD, la sua debolezza e la sua forza sta nella molteplicità di identità interne. Ogni parte della molteplicità lotta naturalmente per tornare allo stato antecedente il momento della mescolanza. Quindi la parte cattolica per l’alleanza con l’UDC, la parte di sinistra per ricominciare con quel che rimane dei cespugli dell’estrema sinistra.

Mischiare valori e idee che si sono ritrovati contrapposti per tanto tempo è problematico, perchè le persone che tali valori interpretano, si sono spesso trovati ai capi opposti del tavolo, durante le discussioni politiche nei decenni passati. La difficoltà sta lì. Le discordanze stanno tutte dietro le nostre spalle. O, meglio, dietro le loro. La nuova generazione di democratici, che è appena nata, che da poco ha scoperto il PD, lo vede come una gigantesca opportunità. I giovani non hanno quello che ogni tanto definisco “il pregresso”. Tutta quella serie di pensieri e forme mentali ereditati da 50 anni di scontri politici tra “comunisti” e “democristiani”, che, però, nulla hanno a che fare con il presente e con il futuro.

Quindi, per il gusto del pregresso, si tengono la falce e il martello appesi in una “nuova” sezione del PD, o si tiene in vita un portale internet senza alcun senso come dsonline, o non si può togliere il simbolo della Margherita dall’insegna di uno degli uffici del Partito Democratico, o si fanno ancora le liste e le candidature sulla base di una provenienza datata ormai 2 anni. Questo partito, chiaramente alla deriva, si trova strappato e dilaniato tra due direzioni da prendere e non riesce a capire che le direzioni, oltre che opposte, sono entrambe sbagliate.

Il potenziale del PD è gigantesco, ma va fatto crescere sulla base della solitudine e dell’assenza di alibi per i suoi elettori. Anche perchè, in caso contrario, si rischia di farsi crescere delle serpi in seno.

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